La sanità di Scura al centro della discussione con Lotti (VIDEO-INTERVISTE)
La sanità ha monopolizzato lo spazio di discussione aperto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti
Sanità. Sebbene la consulta tematica insediata ieri pomeriggio fosse incentrata sugli amministratori locali, la sanità ha monopolizzato lo spazio di discussione aperto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti. Il componente del governo si è quindi fatto carico di riportare a Roma le invettive lanciate dai sindaci, ma anche dal presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, che hanno fatto il paio con quelle del presidente Oliverio e del segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno contro il plenipotenziario della sanità calabrese, Massimo Scura. Il sottosegretario non si è sbilanciato, evitando così di trasformarsi in un facile bersaglio dei malumori scatenanti dal riordino della rete ospedaliera emanato di recente dall’ing. Scura. “Il commissario deve rispondere ai cittadini calabresi e al ministro della salute”, ha chiarito Lotti dribblando quello che si sarebbe potuto facilmente tramutare in un ginepraio e avallando al contempo la tesi oliveriana secondo cui un confronto con la parte politica è necessario in questioni che investono in maniera diretta la salute dei cittadini. “Il commissario deve avere un’interlocuzione con gli organi democraticamente eletti – ha concesso il sottosegretario – riservandosi però di fare le sue valutazioni”.
La posizione di Oliverio. Diretto come sempre il governatore Oliverio che sulla mancata concertazione del documento che ha scatenato immani polemiche ha lanciato parole di fuoco: “La situazione è sotto gli occhi di tutti, io non contesto l’istituto del commissariamento regolamentato dalla legge ma metto in discussione un’interpretazione distorta. Quello che sta avvenendo in queste ore con il decreto di riordino della rete ospedaliera emanato senza una preliminare consultazione con gli organi democraticamente eletti è inaccettabile. E non bisogna fare confusione con i dipendenti regionali” ha ammonito ancora Oliverio facendo riferimento al botta e risposta con Scura, il quale ha candidamente obiettato che il documento è stato redatto in collaborazione con i funzionari del dipartimento Tutela della Salute. “Su questo bisogna che ci sia una correzione rapida – ha avvertito ancora il governatore – negli interessi di una terra che chiede di raggiungere livelli di assistenza pari alle altre regioni”.
Drosi contro Magorno. In una “democratica” discussione non potevano poi mancare le stilettate. Il sindaco di Satriano, Michele Drosi, ha infatti dapprima polemizzato con il sottosegretario Lotti chiedendo se a lui o a Federico Gelli (responsabile Pd della sanità) rispondesse il commissario Scura e chiudendo poi l’intervento con un duro attacco al segretario regionale accusandolo di non convocare l’assemblea regionale per l’elezione degli organismi di partito dedicandosi invece all’insediamento di consulte considerate, forse, poco utili. Le dichiarazioni hanno fatto non poco infuriare Magorno che ha immediatamente bollato le parole di Drosi come “inutili”. Più utile, è stato il Magorno-pensiero, insediare consulte per promuovere un dibattito democratico che riempire “caselle”.
Il caso Cosenza. Se il Pd imbarcherà a Cosenza anche Ncd è una domanda che bisognerebbe porre ai diretti interessati o al limite a Lucio Presta, candidato sindaco del Pd nella città dei Bruzi. E’ un arte quella di Lotti di scansare le polemiche. Diventa lapidario, il sottosegretario, anche sulla questione del veto imposto sulla celebrazioni delle primarie a Cosenza. “Capisco poco le polemiche di questi giorno montate ad arte per screditare uno strumento che quando è stato utilizzato ha dimostrato di funzionare”.
Campagna acquisti. Intanto, ha ufficializzato il suo passaggio nelle fila del Pd il deputato, Sebastiano Barbanti, approdato in Parlamento sotto le insegne del Movimento 5 stelle. Il politico cosentino ha infatti confidato di non condividere più la linea politica di un partito “squadrista” e “senza anima”. Da oggi il Pd acquista un voto in più alla Camera e la federazione del Pd di Catanzaro un “parlamentare di riferimento per il territorio”. (Cz1)
GUARDA LE VIDEO-INTERVISTE A LOTTI E A BARBANTI
https://www.youtube.com/watch?v=xzcSj5y5aQw
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA A MARIO OLIVERIO
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