Vibo, Limardo impugna il Dpcm: "Scelta propagandistica"
"Prendiamo atto del fatto che il sindaco e la sua Giunta, senza alcun coinvolgimento ed una preliminare discussione in Consiglio comunale, ha deliberato di far causa allo Stato per ricorrere avverso l'ultimo Dpcm e l'ordinanza del ministro Speranza istitutiva della zona rossa in Calabria". Così in una nota i consiglieri comunali di Vibo Democratica Marco Miceli e Giuseppe Policaro, che aggiungono: "La Carta dei valori, però, pure approvata dalla medesima Giunta comunale qualche mese addietro, teorizza tra gli altri enunciati anche i principi di trasparenza, partecipazione e collaborazione con le altre istituzioni".
Carta dei valori come "carta igienica". "Se unilateralmente si assume la decisione di far causa allo Stato (obliterando la leale collaborazione con le altre istituzioni) - continuano Miceli e Policaro - senza nemmeno aprire una democratica discussione (trasparente e partecipata) in seno al Consiglio comunale, allora si corre il rischio che la Carta dei valori si trasformi in 'carta igienica'".
Sapore propagandistico della decisione. "L'impugnativa, pertanto, sembrerebbe piuttosto assumere il sapore propagandistico di chi è già in campagna elettorale e finisce per destabilizzare oltremodo una comunità che di tutto ha bisogno in questo momento (presidi sanitari attrezzati; personale sanitario qualificato; potenziamento della rete ospedaliera e tutte le misure volte ad arginare l'epidemia ) tranne che di litigare. Peraltro - concludono i consiglieri di opposizione - con aggravio di costi tutti sulle spalle dei contribuenti con un'Amministrazione comunale sull'orlo di un precipizio finanziario".
