Emergono nuovi dettagli sul nuovo terremoto giudiziario che questa mattina ha portato all'arresto di 43 persone. Nell'inchiesta, condotta dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri, sono coinvolti anche l'ex presidente della giunta regionale Mario Oliverio e l'ex consigliere regionale Nicola Adamo.

Tra i reati contestati ai due esponenti politici la «turbata libertà d’incanti, turbata libertà di scelta del contraente, corruzione, abuso di ufficio» e «reati elettorali» per «accrescere il peso specifico» dei politici «nel Consiglio regionale della Calabria, nei consigli Provinciali e nei consigli comunali, in particolare quello di Crotone».

L'interessamento per l'ex consigliere regionale Giamborino. In particolare, anche Adamo, Devona (segretario particolare di Oliverio) e lo stesso Oliverio si sarebbero interessati, nel febbraio 2018, a trovare una nuova collocazione per Pietro Giamborino, già consigliere provinciale di Vibo Valentia e consigliere della Regione Calabria. A seguito di attriti con il responsabile dell'Avvocatura regionale, Giamborino aveva espresso l'intenzione di dimettersi. Tuttavia, Adamo, Devona e Oliverio, al fine di evitare che questo evento potesse avere un impatto negativo sul supporto che avrebbe dovuto fornire nelle elezioni regionali del 2020, si sarebbero impegnati per trovare una nuova soluzione. Ironia della sorte, Giamborino sarebbe poi diventato uno dei principali indagati nella vasta inchiesta Rinascita Scott, poco più di un anno e mezzo dopo.