Ancora tensione nel centrosinistra. La formazione del terzo polo e le affermazioni del portavoce Pietro Giamborino hanno alzato a dismisura il livello di tensione. E nella tarda serata di ieri è arrivata la replica del Partito democratico, nei cui confronti l'ex consigliere regionale era stato tutt'altro che morbido. "L'alluvione che ha colpito larghe fasce del territorio provinciale vibonese, mettendo in evidenza il grave stato di dissesto idrogeologico del territorio, ed isolando molti paesi nel comprensorio angitolano - ha detto il segretario provinciale Enzo Insardà - meriterebbe una classe dirigente in grado di misurarsi con serietà su temi che interessano i cittadini vibonesi. Invece c'è ancora chi si esercita in alchimie pensando di utilizzare le elezioni provinciali per tentare operazioni di autoriciclaggio politico".

«A questo punto - ha infierito Insardà -, mi pare opportuno precisare con chiarezza che il Partito democratico, con tutti i suoi sindaci e le tante amministrazioni, che rappresentano la stragrande maggioranza del territorio provinciale vibonese, lavora da giorni all'elaborazione per la Provincia di una proposta politica aperta ed inclusiva, che mira ad ottenere il voto e la preferenza di tutti. Ciò non si traduce, ovviamente, come qualcuno vorrebbe far pensare, in una scelta di riaprire le porte del partito a chi ne ha violato le regole e minato la credibilità con una serie di atti politici noti a tutti. Nessuno si faccia dunque illusioni, o pensi di poter provocare gratuitamente: siamo e rimaniamo aperti al contributo elettorale di tutti, ma nessun ritorno ad un passato di tradimenti, di slealtà e di gravi atti perpetrati contro il Pd, i suoi dirigenti, i sindaci, ed i suoi amministratori".