Era stato fermato mentre dava un passaggio a due  presunte prostitute. L’uomo, i  primi di ottobre era stato arrestato dalla  polizia locale di Lamezia e liberato il giorno dopo dal Sostituto procuratore , Marta Agostini. L.G.,era stato arrestato dopo essere stato trovato alla guida della propria autovettura mentre  si trovava in compagnia di due donne che, stando alle indagini, erano dedite alla prostituzione. Da qui è stato disposto l'arresto immediato dell’uomo con l'accusa di aver "favorito la prostituzione delle due donne accompagnandole presso i luoghi dove costoro esercitavano l'attività di meretricio. Con l'aggravante di aver agito ai danni più persone".


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In libertà subito dopo. Successivamente anche valutando le determinazioni della pubblica accusa che, aveva emesso il decreto di liberazione dell'arrestato, l'arresto eseguito è stato dunque  ritenuto "fuori dai casi consentiti dalla legge in quanto difettavano i requisiti minimi per poter ragionevolmente ritenere che si stesse consumando il reato contestato".  "La condotta di mero trasporto, infatti, non appare idonea, di per sé sola, a configurare il favoreggiamento della prostituzione, rivestendo una connotazione neutra e comunque non penalmente rilevante, neppure nell'ottica del delitto tentato".

La vicenda. L'uomo, sarebbe stato " fermato dagli operanti mentre si trovava alla guida della sua autovettura lungo la provinciale in Lamezia Terme con a bordo le due donne indicate al capo d'imputazione ed è stato tratto in arresto sul presupposto che le stesse accompagnando sul posto di lavoro, così favorendone la prostituzione. Tuttavia tale dato, che risulta dirimente ai fini della rilevanza penale del fatto, non appare dimostrato né dimostrabile, essendo gli operanti intervenuti prima che la condotta venisse portata a termine, o comunque, prima che gli atti potessero ritenersi connotati dal requisito della univocità rispetto all'evento. Appare evidente, invece, come L.G. sia stato arrestato prima ancora di aver commesso il presunto reato, anche nella sua forma tentata e, comunque, in totale difetto del requisito della flagranza o della quasi flagranza". (f.t)