La Direzione distrettuale antimafia di Reggio aveva chiesto l'arresto di due parlamentari in carica nell'ambito dell'operazione che stamane ha portato in carcere 40 persone

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria aveva chiesto l'arresto di due parlamentari in carica nell'ambito dell'operazione che stamane ha portato in carcere 40 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società. Si tratta del deputato di Lamezia Terme Giuseppe Galati (Ala) e del senatore Antonio Caridi (Gal). Le richieste sono state rigettate dal gip. Su Caridi, peraltro, pende una richiesta di autorizzazione all'arresto nell'ambito di un'altra inchiesta della Dda reggina, quella denominata "Mammasantissima".

Giuseppe Galati

Antonio Caridi

Le richieste d'arresto sono state presentate dal procuratore Capo Federico Cafiero De Raho, dal suo aggiunto Gaetano Paci e dai sostituti Di Palma e Pantano. Secondo quanto si apprende, nel caso di Galati il Gip non ha ritenuto sufficienti gli elementi necessari per giustificare l'arresto, mentre nel caso di Caridi, sempre secondo il gip, le accuse sarebbero state assorbite nell'ambito della richiesta d'arresto formulata nell'inchiesta "Mammasantissima".

De Raho: "Caridi riferimento politico". Antonio Caridi, il senatore del gruppo Gal di cui venerdi' scorso la Dda reggina ha chiesto l'arresto nell'ambito dell'operazione "Mamma Santissima" e nei cui confronti ha chiesto un altro provvedimento, rigettato dal Gip, nell'ambito dell'operazione di oggi denomina "Alchemia", sarebbe il riferimento politico della 'ndrangheta. Lo ha ribadito stamane il procuratore capo della Dda reggina, Federico cafiero de Raho, nel corso di una conferenza stampa. "Caridi - ha spiegato - e' soggetto partecipe alla cosca Raso-Gullace- Albanese, ma e' inquadrato nell'ordinanza del Gip come riferimento politico della 'ndrangheta e non di una sola cosca". Il Gip, nel rigettare la richiesta d'arresto, ha chiarito che le accuse al'esponente politico sono gia' contenute nel provvedimento chiesto per l'operazione "Mamma sabtissima" e non ha ritenuto necessaria una nuova misura cautelare. Con l'operazione "Mamma Santissima" di venerì scorso, che aveva portato in carcere quattro persone (per Caridi e' stata chiesta l'autoirzzazione al Senato), gli inquirenti ritengono di aver individuato una struttura "segreta", contigua alla 'ndrangheta, capace di condizionare le elezioni, locali, nazionali ed europee, in favore di candidati di fiducia dei clan. (AGI)

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