Stop mezzi pesanti a Vibo Marina, anche Città Futura insorge contro la sindaca
"In seguito alla recente Ordinanza n.89 del 24.7.2023 del Sindaco di Vibo Valentia che ha limitato la circolazione delle autobotti tutti i giorni sia su viale Dell'industria e sia su via Vespucci , vietando il transito delle autobotti dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 22,00, si è creata una situazione paradossale". A scriverlo è il gruppo consiliare di Città Futura,
"In sostanza si avrà una diminuzione delle ore lavorate e dei carichi delle autobotti e quindi sembra che ci sia la possibilità di una sospensione dell'attività lavorativa per alcuni lavoratori della Meridionale Petroli nonché per gli autisti dipendenti delle società private di trasporto che dovranno necessariamente ridurre i viaggi di trasporto carburante con notevole riduzione dell'approvvigionamento della maggior parte delle stazioni di servizio carburante presenti su tutto il territorio della Regione Calabria compresa la rete autostradale (A2 autostrada del Mediterraneo).
Pertanto, in ragione di quanto sopra esposto, con la predetta Ordinanza Sindacale, l'attività di carico sarà ridotta drasticamente a causa delle restrizioni orarie e ciò comporterà un grave ed irreparabile danno sotto il profilo dell'interesse pubblico tenuto conto del periodo estivo intercorrente, il quale necessita di una fornitura dei carburanti lungo le strade piena e costante a causa del notevole incremento della circolazione dei mezzi privati per la presenza di turisti nel periodo estivo".
"A detta dei conoscitori della materia i danni riscontrabili concretamente che l'ordinanza sindacale potrà produrre riguardano una grave diminuzione di approvvigionamento dei prodotti petroliferi in tutta la Calabria poiché la società di Vibo Marina fornisce carburanti ad attività pubbliche quali Ospedali, porti calabresi, Vigili del Fuoco, nonché l'intera attività del Porto di Gioia Tauro. Il tutto, mettendo a rischio il corretto e fisiologico funzionamento delle vitali attività di pubblico soccorso e sia i riflessi negativi che, a causa della riduzione dei viaggi e dei rifornimenti, riguarderebbero le molteplici aziende dell'indotto, quali le società di autotrasporto privato, che si vedrebbero ridurre le commesse e quindi sarebbero costrette a diminuire i lavoratori con perdita di reddito per molte famiglie del Vibonese.
Si richiede dunque, al Sindaco, di rivedere in tempi brevissimi la suddetta ordinanza per i motivi sopra esposti".
