L'uomo, raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco è spirato durante il trasporto all'ospedale di Catanzaro in elisoccorso. Indagini a tutto campo. 

Si torna  a sparare nel Vibonese. E il sangue scorre nuovamente nell'area delle Preserre, teatro di tante faide a colpi di lupara. Ad uccidere Salvatore Inzillo, il quarantaseienne freddato  stamane poco dopo le 11 a Sorianello, sono stati alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni. L'uomo si trovava a bordo del suo motorino quando è stato raggiunto da una pioggia di fuoco che non gli ha lasciato scampo. L'agguato si è verificato tra le stradine del paese noto per la propria particolare conformazione territoriale. Per la vittima non c'è stato scampo. Trasportato all'ospedale di Catanzaro in eliambulanza, Inzillo ci è arrivato già cadavere. 

Il profilo. L'uomo era disoccupato e aveva alle spalle numerosi precedenti penali. Pregiudicato, ritenuto dagli inquirenti vicino agli ambienti criminali della zona, era attualmente libero anche se destinatario della misure di prevenzione dell'avviso orale. Nel 2009 era sfuggito ad un agguato sempre nei pressi di Sorianello dove risiedeva insieme alla sua famiglia. 

Le indagini. Da quanto si apprende l'uomo sarebbe legato ad ambienti della criminalità locale. E per questo i carabinieri di Serra San Bruno e del comando di Soriano non escludono alcuna ipotesi. 

Quadro allarmante. La situazione nelle Preserre vibonese è dunque quanto mai incandescente. Negli ultimi mesi nella zona si sono infatti registrati altri due agguati. Il primo compiuto lo scorso mese di marzo costò la vita a Domenico Stambè, autotrasportatore ucciso a colpi di fucile davanti alla sua abitazione a Sant'Angelo di Gerocarne. Un mese dopo ignoti cercarono di uccidere invece Giovanni Nesci, 27 anni, ferito alla testa ma miracolosamente scampato ad un vero e proprio agguato mentre era in auto a Sorianello.