Primo faccia a faccia tra Occhiuto e Tridico: focus su cultura e sanità
Primo faccia a faccia tra i due principali candidati alla presidenza della Regione Calabria, Roberto Occhiuto per il centrodestra e Pasquale Tridico per il centrosinistra, nell’ambito del Festival “Sciabaca”, organizzato dalla casa editrice Rubbettino e promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE). L’incontro ha attirato una platea numerosa, attenta e in parte equidistante, e si è sviluppato tra riflessioni sulla cultura e approfondimenti sulla sanità, vero nodo centrale di queste elezioni regionali.
L’evento ha aperto con un focus sul ruolo della cultura nello sviluppo della Calabria. Entrambi i candidati hanno presentato brevi flash dei loro programmi: Tridico ha proposto un investimento di 100 milioni per la valorizzazione dei presidi culturali nei Comuni, il recupero di siti archeologici e biblioteche, con l’obiettivo di creare opportunità occupazionali e contrastare la criminalità organizzata. Occhiuto, invece, ha insistito sulla creazione di una Consulta sulla cultura in collaborazione con le università, per sganciarla dalle logiche politiche regionali, e sull’idea di promuovere la produzione di contenuti culturali, come un film su Corrado Alvaro, per raccontare le ricchezze della Calabria oltre gli stereotipi legati alla ‘ndrangheta.
La discussione, accesa ma sempre civile, ha evidenziato le differenze di approccio tra i due candidati, con Occhiuto attento alla valorizzazione dei patrimoni locali e Tridico concentrato sulla programmazione strutturata e sugli interventi sistemici.
Il confronto si è poi spostato sulla sanità, tema centrale per gli elettori calabresi. Tridico ha denunciato le carenze strutturali e organizzative, ricordando le difficoltà dei cittadini costretti a ricorrere ai “viaggi della speranza” e la lentezza nell’utilizzo dei fondi PNRR per gli ospedali. Occhiuto ha ribattuto sottolineando le criticità ereditate dai governi precedenti, le misure adottate per garantire l’apertura degli ospedali, l’assunzione di nuovo personale e il ricorso a medici stranieri per affrontare la carenza di organico. Ha evidenziato come la Calabria, pur nel commissariamento sanitario, abbia registrato progressi e che le prossime riforme debbano necessariamente confrontarsi con i vincoli del piano di rientro.
Tra cultura e sanità, il dibattito ha offerto spunti concreti sulle differenze di visione tra i due candidati. Tridico punta su interventi strutturali, investimento pubblico e contrasto alla criminalità attraverso la valorizzazione dei territori. Occhiuto insiste sul rafforzamento delle istituzioni locali e universitarie, sull’attrattività culturale e sulla gestione pragmatica delle risorse disponibili.
