Come ogni anno, molti di noi si avvicinano al momento in cui devono rinnovare la propria polizza RC auto e ci si domanda sempre se sia troppo cara o meno.

Si cerca sempre di risparmiare, specialmente a fronte dei continui aumenti che incidono sul costo della vita, che in molti casi fanno erodere i nostri tanto amati risparmi. Pensa che, come viene affermato anche in questo articolo, il costo della vita negli ultimi due anni ha fatto andare in fumo ben 90 miliardi di € di risparmi solo in Italia.

Anche sull’assicurazione ci si chiede quindi se sia possibile risparmiare, ma non sempre si hanno tutte le informazioni per capire come sono calcolati i premi dell’RC che paghiamo annualmente. Grazie agli esperti di Unipol Sai, azienda molto famosa in Italia in questo ambito che mette anche a tua disposizione sul suo sito ufficiale una sezione dedicata al preventivo per l’assicurazione auto, siamo riusciti a comprendere quali sono i 5 fattori che spesso vengono trascurati da un automobilista che si appresta a stipulare la polizza per la sua nuova vettura.

Modello del veicolo e anno di costruzione: comprare auto troppo vecchie non sempre fa risparmiare


Uno dei primi fattori da considerare è il modello e l’anno di costruzione. Mediamente le compagnie tendono ad avere premi più bassi per le vetture più recenti a livello di costruzione, in quanto sono dotate di sistemi di sicurezza più avanzati.

Un esempio? Il dispositivo automatico che evita che tu possa invadere l’altra corsia, piuttosto che i sensori di parcheggio o quelli che vengono ultimamente posti sugli specchietti retrovisori che indicano una vettura che ti sta sorpassando.

Non si tratta solamente di optional costosi, ma di dispositivi che rendono più sicura la guida e al contempo fanno in modo che il premio dell’RC sia più basso.

Chiaramente sono montati solamente sulle vetture nuove degli ultimi 2 o 3 anni, per cui l’acquisto di un’auto usata poco recente potrebbe non essere sempre la scelta ottimale se desideri avere un premio assicurativo più basso per gli anni a venire.

Lo stesso concetto si può anche applicare all’alimentazione: ad esempio, le auto diesel e gpl pagano un RC più alta rispetto a quelle a benzina o elettriche.

I cavalli fiscali dell’auto: attenzione alla cilindrata nel momento dell’acquisto


La cilindrata è un altro fattore da considerare. Chiaramente sappiamo bene che gli amanti delle auto vogliano avere un mezzo più potente, ma questo fa lievitare anche il costo dell’assicurazione.

La cilindrata ha delle fasce che vengono denominate cavalli fiscali in ambito assicurativo. Esistono quindi delle tabelle che convertono i centimetri cubici dei cilindri del motore della tua macchina nei corrispondenti cavalli fiscali.

Ad esempio, se acquisti un 1.2 benzina, la tua auto avrà 14 cavalli fiscali. Le fasce hanno valori specifici, ma possiamo comunque riassumere che mediamente ogni 100 cm cubici si acquisisce un cavallo fiscale.

Più è alto il valore dei cavalli fiscali della tua auto e più sarà elevato il premio da pagare alla compagnia.

La tua storia assicurativa: quanti incidenti hai fatto negli ultimi anni?


Bisogna non trascurare mai la storia assicurativa del contraente. In Italia esiste ormai da diversi anni il sistema bonus – malus, a cui sono state poi aggiunte alcune piccole varianti nel 2018, che puoi anche consultare in questa pagina.

Tale sistema incide notevolmente sul premio assicurativo. Sono previste 18 fasce, dove la prima indica un automobilista molto virtuoso che non ha commesso nell’ultimo periodo incidenti con più del 50% della colpa, mentre man mano che ci si avvicina alla 18 troviamo i conducenti che commettono sinistri con maggior frequenza.

Avere una classe alta (meglio se la prima) incide sul premio assicurativo, che sarà così sensibilmente più basso. Per fortuna ogni anno, se non si commettono sinistri con colpa, si acquisisce una classe e grazie a questo fattore è possibile recuperare nel corso del tempo.

La regione di residenza: lo sai che in Campania e in Calabria si paga rispettivamente il triplo e il doppio che in Friuli?


Un altro aspetto molto importante è la regione in cui si risiede e quindi dove viene presunto si guidi maggiormente. Non si paga uguale ovunque e notiamo degli importi differenti tra alcune regioni italiane.

La media dell’RC auto si attesta intorno ai 530 €, ma, ad esempio, in Friuli il premio medio è di 370 €, in Calabria di 600 € e in Campania di 917 €.

Tali valori sono influenzati dalle statistiche sui sinistri e dal numero di assicurazioni presenti in tali regioni.

Le garanzie accessorie: servono proprio tutte?


Quando stipuli una polizza dovresti fare molta attenzione alle garanzie accessorie che la compagnia ti propone. L’RC è per legge obbligatoria, ma le coperture aggiuntive sono facoltative.

Se hai un’auto usata è difficile che possa subire atti vandalici o furti, specialmente se il suo valore è basso e il risarcimento della compagnia sia di poche centinaia di €.

Altro fattore molto importante riguarda gli eventi che vengono coperti: nel caso di un incidente come questo, se non hai la kasco, polizza molto costosa, è difficile che la compagnia ti risarcisca.

Per questo motivo ti consigliamo sempre di valutare attentamente tutte le coperture che inserisci, in quanto possono portarti al raddoppio del premio che dovrai versare e non sempre è conveniente per te.