Il Comune parte civile nel processo? "La valutazione è rinviata al momento in cui dovessero emergere delle situazioni tali che spingano il Comune a farlo, senza nessun problema"

di ILARIA LENZA

Ha creato un certo scalpore, nel Vibonese, l'aggressione dello scorso sabato a Pannaconi di Cessaniti, denunciata dal presidente Cna, Giovanni Cugliari. Nelle ultime ore, secondo quanto è stato possibile apprendere, gli inquirenti starebbero inoltre mettendo sotto la lente d'ingrandimento presunti ed eventuali rapporti di parentela fra i soggeti coinvolti direttamente o indirettamente nella vicenda e alcuni eletti in Consiglio comunale (LEGGI QUI). Una questione, questa, nel cui merito si è espresso - per Zoom24 - il primo cittadino, Francesco Mazzeo.

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Giudizio sospeso. "Io - a domanda risponde il primo cittadino, sospendendo il 'giudizio' sull'intera vicenda - vorrei attendere che ci sia la certezza del fatto accaduto, perché ho saputo delle due versioni, quella di Cugliari (ero presente alla conferenza stampa) e quella di De Lorenzo (sulla base di quanto ha dichiarato - LEGGI QUI - in merito al ricondurre il fatto in qualche modo ad una presunta questione sentimentale), ecco perché - aggiunge - preferirei attendere. Certo, confermo: ogni atto di violenza ovviamente io lo condanno. Sia che ci sia stata la questione legata alla tentata estorsione oppure derubricata in 'semplice' rissa, comunque, io condanno il gesto e su questo ho espresso piena solidarietà a Giovanni Cugliari".

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giovanni-cugliariIl Comune parte civile? Ma il presidente della Cna, nella conferenza stampa, alla quale il primo cittadino ha preso parte, ha chiesto all'amministrazione di Cessaniti un impegno preciso, costituendosi parte civile nel processo (LEGGI QUI).  "Stiamo valutando - dice in merito Mazzeo -, la decisione è rinviata al momento in cui dovessero emergere delle situazioni tali che spingano il Comune a farlo, senza nessun problema. So ovviamente della parentela con il mio consigliere comunale...", afferma Mazzeo, aprendo la questione delle parentele eventualmente "scomode" per l'amministrazione.  "Non è un consigliere molto attivo, perché è fuori per lavoro, quindi manca da un annetto circa al Consiglio comunale. Non ha mai interferito con l'attività amministrativa. Comunque - continua - la valutazione o meno del costituirsi parte civile sarà legata alla valutazione degli inquirenti. Come dovessero essere eventualmente riscontrate la richiesta di pizzo e quant'altro, certo che sì, ci costituiremo, però vorrei che la sicurezza ce la dessero gli inquirenti".

https://www.zoom24.it/2016/09/26/vibo-cessaniti-presidente-cna-aggredito-cugliari-non-ho-paura-31419/

francesco_mazzeo2Le parentele "scomode". Ma il punto centrale nella vicenda, sotto l'aspetto politico, resta quello delle parentele, dal momento che il consigliere comunale Marianna De Lorenzo è sorella di Lorenzo De Lorenzo, presunto autore della minaccia a Giovanni Cugliari. "Purtroppo sa che cos'è - dice nel merito -, quando io chiedo alle persone - come ho chiesto al consigliere De Lorenzo - di candidarsi con me non posso prospettare oppure fare il vincente e dire che il fratello prima o poi si fidanzerà... o sarà coinvolto in una rissa. All'atto della candidatura non c'era questo problema". "Io - continua - ho parlato con il consigliere De Lorenzo per valutare la possibilità o meno all'opportunità soprattutto della sua posizione. La stessa mi ha detto che sta valutando. Putroppo le parentele ci sono, non le possiamo certo eliminare, ma ricondurre un'intera attività amministrativa - come quella che sto facendo io e la mia amministrazione - a questo fatto sarebbe un po' riduttivo. Stiamo facendo tanto come amministrazione, non vorrei che tutto si riconducesse a questa vicenda".

Amministrazione "trasparente". In queste ore, inoltre, da quanto si apprende, gli inquirenti starebbero mettendo sotto la lente di ingrandimento una presunta ed eventuale parentela del primo cittadino con uno dei soggetti coinvolti. Mazzeo smentisce categoricamente: "Guardi, assolutamente no. Parliamo di un collaterale di sesto grado, giuridicamente non può essere nemmeno considerata parentela". Non un parente, dunque. "Quel che a me dispiace profondamente è che l'amministrazione venga tirata in ballo, per questa vicenda. Noi stiamo procedendo correttamente. Si può verificare questo: stiamo facendo lavorare solo ditte iscritte nella white list della Prefettura. Quindi, più trasparenti di così..."

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