Da oggi in avanti Giovanni Russo e gli altri componenti del gruppo di minoranza non potranno più utilizzare il simbolo del Pd. E' la comunicazione fatta ai diretti interessati, e per conoscenza al segretario generale del Comune di Vibo Valentia, dal segretario provinciale del partito Enzo Insardà.


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La diffida. "Considerato - si legge nella nota - che tutti i consiglieri comunali del gruppo del Partito democratico risultano sottoposti a procedimento disciplinare da parte della Commissione dei garanzia della Federazione provinciale di Vibo Valentia, a seguito dei presunti gravi comportamenti nell'attività del proprio mandato in qualità di rappresentati del Partito democratico. Considerato, altresì, l'unanime pronunciamento della direzione provinciale del partito, invitiamo e diffidiamo tutti i consiglieri del gruppo consiliare, già deferito, del Pd, ad astenersi dall'assumere iniziative in nome e per conto del Partito democratico e ad utilizzare il simbolo dello stesso partito fino a nuove ed eventuali e successive determinazioni e comunicazioni".

Pertanto, "qualunque decisione assunta o determinazione politica è da ritenersi estranea a questa Federazione e al partito medesimo".

La resa dei conti. Insomma, Giovanni Russo e "compagni" in futuro e fino a quando la loro posizione non sarà definitivamente chiarita dagli organi competenti quando interverranno nel dibattito politico sarà a titolo personale. Gli stessi consiglieri sono a rischio espulsione in quanto alle provinciali di ottobre hanno votato il candidato del centrodestra Salvatore Solano, voltando le spalle a quello ufficiale del Pd Antonino Schinella.