In uno degli ultimi appuntamenti elettorali, frecciate pesanti all'amministrazione che guida la città da parte dell'ex consigliere regionale alla presenza di Aiello, Mangialavori e Ferro

Ultimi appuntamenti prima che sopraggiunga il silenzio che darà ufficialmente fine, tra quale ora, alla campagna elettorale. I candidati nel collegio uninominale di Vibo-Soverato per la Camera dei Deputati e per il Senato della repubblica per il centrodestra hanno incontrato i propri sostenitori l'altra sera nell'Hotel Cala del Porto di Vibo Marina. In una sala stracolma di gente, con Wanda Ferro, Piero Aiello e Giuseppe Mangialavori c'era una delle new entry più pesanti in Forza Italia, l'ex consigliere regionale Alfonso Grillo che non ha esitato a ripercorrere il proprio operato duranta la passata consiliatura, rivendicando i provvedimento a favore di Prefettura e Scuola di Polizia.

Il tutto coronato da un lungo ragionamento sulle questioni politiche nazionali e sulla disaffezione della gente nei confronti dei partiti trasformati "in comitati elettorali". Pesante l'affondo di Grillo sulla città di Vibo Valentia "dove una maggioranza allo sbando totale ha ormai perso la sua identità. Nè si può accusare una parte di essa di accusare di fallimento amministrativo il centrodestra, per il fatto che si sia schierata con il centrosinistra alle elezioni politiche".

Durissime le conclusioni: "Dopo il 4 marzo - ha detto Grillo - bisognerà riflettere seriamente sulla posizione da assumere nei confronti dell'amministrazione Costa". Anche Giuseppe Mangialavori ha condiviso la necessità di "aprire una parentesi subito dopo le elezioni politiche sul Comune di Vibo".  Pietro Aiello, invece, si è soffermato "sul fallimento del governo regionale a guida Oliverio, a cominciare dal commissariamento della Sanità". Riflessioni pienamente condivise da Wanda Ferro.