"Questa campagna elettorale non nasce oggi, ma è la prosecuzione di un impegno iniziato molto tempo fa. Un percorso che ha avuto tanti ostacoli, ma che mi ha riservato anche molte soddisfazioni, con il calore e la vicinanza di tante persone, e con l’affermarsi di un legame ancora più profondo alle mie radici, alla mia città, alla mia terra". Con questo piglio ritorna in campo Antonio Lo Schiavo, notaio vibonese, candidato dal centrosinistra alle elezioni comunali del 2015 e poi costretto ad allontanarsi dal Pd, egemonizzato dall'asse Pitaro-Censore, poi sbriciolatosi.

"Senza fare calcoli di convenienza - spiega Antonio Lo Schiavo a Zoom24- ho deciso di metterci la faccia e candidarmi alle prossime elezioni regionali. Faccio parte di quella generazione che ha scelto di rimanere in Calabria, ed è qui che mi scontro quotidianamente con le contraddizioni, le paure, le delusioni di una terra dove è difficile vivere. Come tanti vivo le ansie di un padre che soffre le disuguaglianze a cui i suoi figli sono condannati. Senza opportunità, marchiati solo per il fatto di essere nati qui".

"Altri hanno già ha avuto la possibilità di rappresentare questo territorio, e non mi sembra che le condizioni di vita qui siano migliorate.Per questo oggi vorrei oggi potere rappresentare un'alternativa. Vorrei rappresentare un area politica progressista, impegnata nei partiti e nella società civile, un mondo fatto di associazioni, movimenti, che credono ancora in valori di fondo non negoziabili e chiedono alla classe politica calabrese più qualità, dignità e coerenza".

"Non gestisco potere, ne’ posti di lavoro, ma posso offrire il mio impegno di innalzare la qualità della politica, delle istituzioni, dell’immagine che la Calabria merita. La mia sfida è fare una campagna elettorale diversa, rivolgendomi ai tanti che vivono e resistono in Calabria, che lavorano, studiano, si impegnano, rispettano le regole e praticano la legalità ogni giorno. Una Calabria diversa, silenziosa, che esiste e io conosco".