«Disertare i consigli comunali così come avvenuto da parte del sindaco in occasione dell’ultima convocazione, o comunque abbandonare l’aula ogni qual volta i discorsi di qualche componente dell’opposizione non vengono condivisi, rappresentano gesti emblematici di una mancanza di rispetto nei riguardi dei cittadini». È quanto sostenuto da Pino Tropeano, responsabile organizzativo a Vibo Valentia del partito Azione. Lo stesso si è scagliato contro il primo cittadino Maria Limardo, ed i motivi sono presto detti.

«Il sindaco, deve stare sempre in prima linea ed affrontare a testa alta le discussioni in consiglio comunale che è il luogo dal quale devono partire gli indirizzi politici per risolvere i problemi della città specie in un momento drammatico come quello attuale in cui non si riescono a dare le risposte che si erano garantite in campagna elettorale. – ha asserito - Basti sul punto evidenziare i recentissimi problemi evidenziati dalla stampa nei giorni scorsi: il problema della rottura dei marciapiedi a Vibo Marina, l’area industriale di Portosalvo abbandonata ed in preda al degrado, le Vene e Triparni in riferimento al dissesto idrogeologico ed al precario stato ambientale, il mancato slancio di “Vibo Capitale del Libro” che non ha portato nulla di buono e/o di particolare all’economia locale e alla cultura in generale, l’assenza di parcheggi nelle zone adiacenti alle scuole, il mancato inizio del progetto di riqualificazione della tonnara di Bivona, gli alberi abbattuti in città e mai ripiantati nonostante le rassicurazioni in tal senso, il degrado delle frazioni».

Ed allora, di fronte a tanti elementi di discussione, «come fa un Sindaco responsabile a non avere un atteggiamento di riguardo nei confronti del consiglio comunale?», si domanda Tropeano. «La responsabilità, l’equilibrio, sono componenti fondamentali per chi vuole guidare una città. Non solo, per risolvere in modo incisivo i problemi è necessario il supporto di tutti anche di quelle forze di opposizione come Azione che non si vuole fare guidare dai pregiudizi ideologici e che si è sempre dichiarata pronta ad offrire soluzioni ed a collaborare sui temi che interessano i cittadini», ha insistito.

«Ma quale opposizione costruttiva si può fare di fronte ad un sindaco che si lascia spesso guidare da personalismi e umori vari e non comprende che è proprio il consiglio comunale il luogo dove costruire un confronto sano per la città? – ha continuato il referente di Azione - Ci auguriamo che per il futuro alla guida della città possa esserci una figura autorevole, pronta al confronto con tutte le forze politiche sane e soprattutto pronta ad operare per il bene dei cittadini senza personalismi, gelosie o pregiudizi personali».