I coordinamenti regionali e provinciali del sindacato dei Vigili del fuoco e tutti i lavoratori precari stigmatizzano quanto accaduto a Catanzaro 

Si schierano accanto al loro collega, ma soprattutto stigmatizzano quanto accaduto. A scrivere sono per il coordinamento regionale Usb Vigili del fuoco Calabria Giancarlo Silipo, per i coordinamento provinciale di Crotone Pino Laurenzano, per i coordinamenti regionali di Campania e Sicilia, rispettivamente Raffaele Rota e Alfredo Abate, e per il coordinamento regionale Usb Basilicata tutti i lavoratori precari e permanenti.

Il caso. “Tutti noi lavoratori precari e permanenti dei Vigili del fuoco dell’Unione sindacale di Base della Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia – scrivono - abbiamo appreso in queste ultime ore, dagli organi di stampa, che l’azienda dell’Amc di Catanzaro ha denunciato un nostro referente sindacale, solo perché ha documentato ‘con attestazione probante a tal fine’ e detto ad un’intera classe lavoratrice e a tutta la cittadinanza calabrese e catanzarese la tristissima realtà e la nuda e cruda verità su quanto accade in quell’azienda, partendo proprio dal cittadino che paga le tasse e finendo agli stessi lavoratori vessati ed oppressi”. Ma, incalzano, “in questa città e soprattutto in questa regione, attestare e far ascoltare l’affermazione della verità, fa molto male a chi indossa la ‘cravatta’, poiché quest’ultimo atto è proprio sinonimo di querela per far paura a chi si sta opponendo a questo sistema malato, per portare trasparenza e per rendere migliore questo mondo sia dell’intera classe lavoratrice e sia dell’intera comunità”.

Confronto. Quanto accaduto per i rappresentanti dell’Usb, “fa capire che mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere alla verità e alla realtà. Noi lavoratori (precari e permanenti) dei Vigili del fuoco di tutto il Sud, saremo sempre uniti contro questa tipologia di prevaricazioni, perché sentiamo nel più profondo di noi stessi ogni ingiustizia commessa contro ogni singolo individuo e combatteremo sempre chi pur di salvare la faccia, arriva ad infangare la realtà e a nascondere l’ovvio. Una denuncia non arriverà mai a cancellare il marcio che persiste, ed attaccare un membro sindacale che protegge per natura il popolo e i lavoratori, non metterà in buona luce queste persone”. In più, aggiungono, “questo accanimento nei confronti di un membro sindacale che fa del bene disinteressato, spinge tutta l’organizzazione sindacale ad unirsi contro chi ha sbagliato prima e continua a sbagliare tutt’ora. Evidenziamo che quando un uomo scrive ad un altro uomo, anche se la situazione risulta essere molto critica, deve cercare di costruire e rendere migliore questo mondo e non deve puntare alla distruzione di un altro essere umano, perché o siamo capaci di sconfiggere le idee con la discussione o dobbiamo lasciarle esprimere, perché non è possibile sconfiggere le idee con la forza (come è stato fatto a questo sindacalista) perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza”.

L’impegno. “Noi lavoratori e militanti Usb dei Vigili del fuoco e di altri comparti (anche della stessa Amc) anche a costo di sembrare ridicoli – chiosano - dobbiamo dire che siamo guidati e mossi da grandi sentimenti d’amore: amore per la giustizia, amore per l’umanità e amore per la lealtà e la trasparenza. Molti ci hanno definito ed etichettato come avventurieri e casinisti, ed effettivamente lo siamo, ma in una forma diversa, siamo quelli che rischiano la propria pelle per dimostrare le proprie verità, osando fare tutto quello che è degno di un essere umano e chi osa di più non lo è, ed è per questo e per altri ovvi motivi, che diciamo no a queste forme di oppressione nei confronti di chi si batte quotidianamente per la conquista di tutti i lavoratori e della cittadinanza”. Dunque, “se servirà fare resistenza (discussione, confronto, Sit-In) noi lavoratori precari e permanenti dei Vigili del fuoco – concludono - arriveremo da tutte le parti del Sud Italia, perché quando il lavoratore chiama, Usb risponde e non lascia mai spazio alle ingiustizie”.