Sanità, bando per 600 assunzioni ma si annunciano ricorsi
Pubblicati i due bandi per assumere 300 nuovi infermieri e altrettanti operatori socio sanitari. Il concorso valido per l'intero sistema sanitario calabrese
Sono stati pubblicati ieri i due bandi che danno formalmente il via alle assunzioni a tempo indeterminato per 300 infermieri e per 300 operatori sociosanitari. Si tratta di un concorso per titoli ed esami bandito dall’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” ma valido per tutte le aziende ospedaliere e sanitarie calabresi. Le strutture regionali potranno infatti attingere dalla graduatoria espletata dal nosocomio catanzarese a cui, presumibilmente, parteciperanno concorrenti da tutta la Regione. Sono passati sei anni da quando l’ultimo concorso è stato espletato, nel 2009, e ci si aspetta già cifre record, in termini di partecipazione, da un concorso che ha iniziato a far discutere già prima della pubblicazione.
La controversia. Non appena è stata resa nota la volontà da parte della struttura commissariale di voler bandire un concorso con cui assumere nuovo personale infermieristico, gli idonei della precedente graduatoria quella del 2009, tuttora valida, hanno annunciato l’impugnazione del bando. Ieri una delegazione ha incontrato a palazzo Alemanni il commissario, Massimo Scura, il quale avrebbe assicurato il suo massimo impegno nell’esortare le aziende regionali a comunicare alla struttura commissariale il fabbisogno di personale fissando la data limite al 29 febbraio. Stabilendo il numero di infermieri da inserire negli organici per colmare il gap determinato dal blocco del turno over, si potrebbe procedere così a far scorrere la graduatoria. Ma sul punto gli infermieri idonei della precedente graduatoria continuano a nutrire timori. “Il commissario già in precedenza ha disatteso gli impegni assunti” hanno chiarito gli infermieri pronti ad impugnare il decreto con cui si dà il via alle assunzioni. “Prima della fine del 2015 dovevano essere chiamati in servizio almeno altri 55 infermieri ma a causa di rallentamenti nello scorrimento della graduatoria, determinati in particolare da alcune aziende sanitarie, è rimasto tutto fermo”. Sono ancora circa 200 gli infermieri idonei che rischiano, con il decadere della validità della graduatoria, di perdere la possibilità di essere assunti e tra di loro si inizia a fare già fronte comune per impugnare il bando di concorso.
