Rapina con aggressione di un cliente in Liguria, chiesti sei anni per il figlio di un boss
Avrebbe partecipato anche Simone Alessi alla colluttazione costata un occhio al malcapitato
Il pm Federico Manotti ha chiesto sei anni di reclusione per il figlio di un presunto boss della 'ndrangheta che partecipò ad una rapina avvenuta nel 2014 in provincia di Genova, all'interno di una lavanderia e nella quale un cliente per un occhio. Avrebbe partecipato, infatti, anche Simone Alessi, 30 anni, alla grave aggressione da parte di due uomini. Il bottino fu solo un tablet, circostanza che fece pensare agli inquirenti che si trattasse di una spedizione punitiva, più che di una rapina. Il complice di Alessi, Sandro Giordano, venne arrestato alcuni mesi dopo ed è già stato condannato. Del secondo uomo nessuno aveva parlato e le indagini si dimostrarono complicate. Ad Alessi gli investigatori sono arrivati nei mesi scorsi, attraverso le analisi dei vari tabulati anche della titolare della lavanderia, presente al momento dell'aggressione, che si ritrova adesso indagata per favoreggiamento perché ha negato di conoscere Alessi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cliente ferito era andato a ritirare alcuni indumenti in una lavanderia. Al suo arrivo, la titolare si era lamentata con lui per un mancato lavoro pubblicitario che gli aveva commissionato a fronte di un pagamento di 180 euro. Al rifiuto del cliente di restituirle i soldi, la donna avrebbe detto che ci avrebbe pensato il marito a recuperare il denaro. Dopo alcuni minuti il compagno della donna arriva nel negozio e insieme a un'altra persona prima strappa dalle mani del cliente un tablet e poi lo picchia. Per salvare la vista al malcapitato non basto neppure un intervento chirurgico
