Omicidio Franzoni nel Vibonese, ai domiciliari il cugino del pentito Andrea Mantella
L'agguato era stato portato a termine nell'agosto 2002. L'esecuzione affidata ai killer provenienti dal lametino. A chiarirlo sono stati i collaboratori di giustizia
Passa agli arresti domiciliari Salvatore Mantella, 44 anni di Vibo Valentia, primo cugino del collaboratore di giustizia Andrea Mantella. L'uomo è accusato di concorso nell'omicidio di Mario Franzoni, ammazzato a Porto Salvo il 21 agosto 2002. Il Tribunale del Riesame ha accolto le tesi della difesa, modificando la misura cautelare.
La ricostruzione. In particolare, il pentito Raffaele Moscato ha riferito che l’omicidio di Franzoni è stato materialmente eseguito da persone appartenenti ala cosca Giampà di Lamezia Terme su mandato di Francesco Scrugli, “il quale già vantata degli agguati commessi da tale consorteria. L’incarico dati ai lametini sarebbe stata la contropartita degli omicidi eseguiti precedentemente da Scrugli nell’interesse dei lametini”.
Il pentito lametino. Anche Pasquale Giampà ha riferito che l’omicidio era stato richiesto da Francesco Scrugli e Andrea Mantella per conto della cosca Lo Bianco nell’ottica di uno scambio di favori con gli stessi Scrugli e Mantella, di aver lui personalmente incaricato di eseguire l’omicidio di Vincenzo Giampà e Domenico Giampà. Di aver saputo dai suoi uomini che “ è andata a buon fine, che le armi e la moto uno scooterone glieli avevano procurati loro a Vibo e che il fatto era avvenuto ad un incrocio, queste cose me le dissero entrambi , aggiungendo che lo avevano seguito e quando lui ha rallentato ad un incrocio lo hanno sparato”.
Il pentito vibonese. A fornire un quadro più dettagliato dell’omicidio è stato Andrea Mantella che ha raccontato come il delitto Franzoni fosse stato commissionato da Carmelo Lo Bianco, detto “Pizzinni”, da Enzo Barba e dall’imprenditore edile Franco Barba alla presenza di Paolino Lo Bianco e Francesco Scrugli, indicando il movente del delitto nel fatto che Mario Franzoni aveva picchiato, puntato la pistola e colpito in faccia i figli di Franco Barba. Ha delineato i termini dell’incarico ricevuto nel corso di un incontro avvenuto con Carmelo Lo Bianco e Enzo Barba all’Hotel 501 di Vibo, al quale erano successivamente intervenuti Francesco Scrugli, Franco Barba e Paolino Lo Bianco. Mantella aveva precisato che Franco Barba a fronte dell’incarico di morte si era impegnato a costruirgli gratuitamente due vilette in località Cervo, una per lui e l’altra per Francesco Scrugli, villette che effettivamente furono costruite subito dopo l’omicidio. Per quanto riguarda e fasi di esecuzione dell’omicidio, Mantella ha affermato di aver dato incarico a Scrugli di occuparsi dell’organizzazione, chiedendo a Pasquale Giampà detto “Millelire” di Lamezia di mandargli “ due ragazzi dei suoi a Vibo”.
