Giovane scomparso nel Vibonese, nuovo appello di mamma Elsa e Gratteri rassicura: "Ci sarà una risposta"
Per la famiglia Vangeli quello appena trascorso è stato un Natale triste. Il primogenito Francesco è stato ucciso (e questo purtroppo è dato per certo) e il suo corpo fatto scomparire nel nulla. Sono ormai due mesi e mezzo che di lui non si hanno più notizie. Il 9 di ottobre è uscito di casa e da allora di lui non se n'è saputo più nulla. La sua auto è stata trovata bruciata nel territorio comunale di Dinami, nei pressi dello svincolo autostradale di Mileto. L'ipotesi degli inquirenti è che Francesco Vangeli sia stato ucciso a causa di un amore conteso per una ragazza, su cui aveva messo gli occhi anche un esponente della criminalità di San Giovanni di Mileto che insieme al fratello (Antonio e Giuseppe Prostamo) ha organizzato la trappola e l'assassinio del 26enne di Scaliti di Filandari. Entrambi i fratelli sono indagati per omicidio e occultamento di cadavere.
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L'appello di mamma Elsa. Dicevamo, un Natale diverso da quelli sereni degli anni precedenti. Delle feste che soprattutto da Mamma Elsa sono vissuti con la morte nel cuore. "Spero - è l'ennesimo appello - che chi ha ucciso mio figlio si metta una mano sulla coscienza e ci dica dove ha nascosto il suo corpo. Chi sa qualcosa si faccia avanti, anche in forma anonima. Credo che sia giusto che Francesco trovi la pace e la sua famiglia con lui. Un giorno anche loro saranno madri e padri e capiranno il male che hanno fatto a me e alla mia famiglia".
Le indagini. Sulle indagini mamma Elsa mantiene lo stretto riserbo: "Ho incontrato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che mi ha rincuorata. Mi ha detto di avere fiducia perché le indagini stanno andando avanti. Ci vorrà del tempo ma alla fine Gratteri mi ha assicurato che ci sarà una risposta. E io ho fiducia in lui"
