Parto cesareo d'urgenza per una 29enne di San Calogero. Ma il piccolo era già morto.Il 26 dicembre dopo il ricovero era stata invitata dal ginecologo a tornare a casa 

La Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta per verificare l'esistenza di un presunto caso di malasanità a seguito della denuncia presentata da una coppia di San Calogero  che ha perso nella mattinata di ieri un bimbo dopo un parto cesareo d'urgenza eseguito all'ospedale "Jazzolino". I carabinieri hanno acquisito in ospedale la testimonianza della donna, Elvira Marturano, di 29 anni, che unitamente al marito Francesco Di Masi ha presentato una denuncia ai militari dell'Arma. L'inchiesta mira ad accertare tutte le eventuali responsabilità per la perdita del bimbo, nato morto dopo che la donna, avvertendo dei forti dolori addominali, è stata portata di corsa in sala parto per il taglio cesareo. Troppo tardi, perchè già dal tracciato a cui la donna è stata sottoposta prima del parto, i medici si sono accorti che il neonato ero ormai privo di vita.

Tribunale Vibo carabinieri

Sotto la "lente d'ingrandimento" degli investigatori ci sono in particolare le condotte del medico del reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell'ospedale che ha seguito la donna durante tutta la gravidanza. Il primo ricovero in ospedale della donna per dei disturbi addominali, ed una sofferenza fetale riscontrata al Pronto Soccorso, risale infatti al 26 dicembre scorso. Ma in tale occasione, il ginecologo che la seguiva, dopo la visita l'avrebbe tranquillizzata rimandandola a casa. Ieri, quindi, il nuovo ricovero d'urgenza ed il tragico epilogo con la perdita del bimbo. Saranno ora i carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, a chiarire ogni aspetto della vicenda e ad accertare se le condotte dei sanitari dello "Jazzolino" nel caso di specie siano state tutte corrette  ed esenti da responsabilità penali. (g.b.)