Capodanno 2019, stop ai botti: da Cosenza a Vibo ecco tutti i divieti. Multe salate per i trasgressori
Oggi è l’ultimo giorno dell’anno, e tra un brindisi e l'altro, allo scoccare della mezzanotte nelle piazze italiane si festeggerà il Capodanno 2019. Come da tradizione, anche con l'esplosione di petardi e fuochi d'artificio. Ma sono molte le città italiane in cui saranno in vigore divieti, che riguardano anche lo spray al peperoncino. Per via dei fatti di Corinaldo, è consentito averlo con sé solo a Roma: in tutte le altre città sarà proibito. Per i tradizionali botti di Capodanno, invece, dipende dalle ordinanze comunali.
Ma andiamo con ordine e iniziamo da Cosenza: chi spara i fuochi d’artificio subisce una multa che va da 25 fino 500 euro. Divieto assoluto di accendere, sparare e lanciare qualunque tipo di petardo o materiale pirotecnico anche a Vibo dove l'ordinanza del sindaco Elio Costa sarà valida fino al 7 gennaio. Da Cosenza fino a Reggio Calabria, sono diversi i Comuni che hanno diramato le ordinanze di divieto di sparare i fuochi d'artificio. I provvedimenti variano da amministrazione ad amministrazione, così come le multe (da un importo di 25 a un importo di 500 euro) e gli archi temporali in cui i divieti vanno applicati (anche se la maggior parte dalle 12 di lunedì 31 alle 24 dell'1 gennaio 2019).
In alcuni comuni, soprattutto dove si terranno i Capodanni in piazza è vietato altresì introdurre e consumare bevande in bottiglie di vetro o lattine. E viene anche sancito l'obbligo di sgombrare i materiali accumulati dai titolari degli esercizi commerciali e dai promotori di manifestazioni (con sanzioni variabili anche in tal caso da 25 euro a 500 euro).
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