Inizia la rivoluzione nella Diocesi di Mileto? È ancora presto per dirlo ma, intanto, il vescovo Attilio Nostro ha dato indicazioni ai sacerdoti del Vibonese di procedere all'elezione dei nuovi vicari di zona che, insieme alle altre cariche, solitamente si azzerano con l’arrivo del nuovo vescovo. Monsignor Nostro, per avere il tempo di ponderare tutte le decisioni, il 4 ottobre - a pochi giorni dall’insediamento - aveva confermato ad nutum (in sostanza fino a nuove disposizioni) tutte le cariche diocesane. Adesso sembra però arrivato il momento delle scelte, a partire dalla base di quella che sarà la nuova curia diocesana.


Rispettando la tradizione, così come aveva fatto il precedente vescovo Luigi Renzo, anche Attilio Nostro ha deciso di non scegliere lui direttamente ma di lasciare al clero la possibilità di nominare i "vicari foranei". Si tratta di figure che sono un punto di collegamento tra la Diocesi e le varie parrocchie (divise per "zone"), quindi con chi tocca con mano ogni giorno le vite dei fedeli. Per questo anche la loro scelta sarà un segnale importante per capire la direzione che intende prendere la Chiesa vibonese in questo nuovo "corso" segnato dalla guida del vescovo Nostro. Le varie elezioni, con la decisione che verrà presa a maggioranza, sono previste per i primi giorni di febbraio.

Una volta scelta la base della curia, poi, si passerà alle cariche più importanti. Molta attenzione in particolare al vicario generale, fondamentale ruolo di aiuto al vescovo nel governo della Diocesi, per il quale sembra ormai certo che non verrà riconfermato monsignor Filippo Ramondino.

È arrivato il momento delle scelte, quindi. Per monsignor Attilio Nostro ma anche per tutti i sacerdoti del Vibonese. Se si vogliono riavvicinare i fedeli, in ogni caso, bisognerà tenere lontani gli arrivisti e puntare su chi, davvero, vuole portare avanti una Chiesa che sappia essere un “buon pastore”. La missione - tanto difficile quanto importante - è riavvicinare una comunità segnata da una sfiducia verso la Diocesi alimentata, negli ultimi anni, da scelte equivoche e personaggi poco limpidi.