Calabria, arriva il "Reddito di merito": 1.000 euro al mese agli studenti
La Giunta approva la misura shock per fermare l'emorragia dei cervelli: contributo mensile a chi resta a studiare nelle università calabresi con medie alte

Una contromisura drastica per rispondere a un dato drammatico: chi lascia la Calabria per studiare, non vi fa quasi mai ritorno. È questo il presupposto che ha spinto la Giunta regionale ad approvare il cosiddetto "Reddito di Merito", una misura economica senza precedenti pensata per incentivare i giovani talenti a costruire il proprio futuro accademico e professionale all'interno dei confini regionali.
I dati AlmaLaurea parlano chiaro: l'emigrazione giovanile calabrese inizia già al termine delle scuole superiori. Per invertire questa rotta, la Regione ha deciso di puntare direttamente sul sostegno economico agli studenti più meritevoli. L'obiettivo è duplice: premiare l'impegno scolastico e rendere il sistema universitario locale più attrattivo rispetto agli atenei del Nord o dell'estero.
La misura, già approvata in Giunta, prevede un sostegno economico concreto e immediato: un contributo mensile di 1.000 euro, che lo studente potrà utilizzare liberamente per le proprie spese, l'alloggio o la formazione.
Il percorso legislativo è ormai alle battute finali. Mercoledì prossimo, presso la Cittadella Regionale, verrà ufficializzato il Protocollo d'Intesa con i Rettori delle università calabresi. Questo passaggio renderà operativa la misura, definendo i criteri tecnici per l'erogazione dei fondi a partire dal prossimo anno accademico.
«Vogliamo fare tutto il possibile per consentire ai nostri ragazzi di restare», è il messaggio che filtra dai palazzi del governo regionale. Una scommessa sul futuro che punta a trasformare la Calabria da terra di partenza a terra di opportunità, partendo proprio dalle aule universitarie.
