Botta e risposta al vetriolo tra il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo e il capogruppo di Vibo Unica Giuseppe Policaro.
Il primo cittadino ha provato a fare chiarezza sull'intervento dell'Ente che costringerà la città ad un Piano di riequilibrio da oltre 24 milioni di euro. "La prof.ssa Nardo (assessore al Bilancio) - secondo Maria Limardo - ha approfondito la problematica della situazione finanziaria dell'Ente sulla base della procedura di predissesto avviata il 30 aprile 2019 per ripianare un disavanzo rappresentato nella sua più drammatica configurazione nel rendiconto 2018. Tale risultato è peggiorativo rispetto al rendiconto 2017. A seguito di ulteriore approfondimento effettuato in questo mese, si è aggiunta un'analisi puntuale del contenzioso in essere grazie all'assessore al ramo Pacienza. Tutto questo ha determianto una variazione in aumento di 4 milioni di euro della massa passiva rispetto alla previsione iniziale di 21 milioni circa. In soli trenta giorni l'ente è riuscito a predisporre un documento di ripiano, già trasmesso alla competente commissione consiliare per le valutazioni di competenza. Tuttavia l'esiguo margine temporale ha precluso ad oggi il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali". Infine, "la prof.ssa non è mai stata consulente del Comune di Vibo, tanto meno, prima della gestione commissariale quando è stata stipulata una convenzione con l'Unical per attività formative".

Affermazioni queste ultime alle quali ha replicato al vetriolo il capogruppo di Vibo Unica Giuseppe Policaro: "Pinocchio non era di legno massello. L'attuale assessore Nardo è stata consulente della precedente Amministrazione nel senso latino del termine: consùlere = consigliare. La sua presenza, nella precisata qualità, è stata registrata all'interno del Palazzo Comunale in riunioni tenute dal precedente sindaco con gli allora capi-gruppo della maggioranza e qualche consigliere sempre di maggioranza che, certamente, potranno confermare dette circostanze. Il Consiglio, poi seguito dalla precedente amministrazione, è stato quello di procedere con l'adozione di un piano ordinario di rientro perché il disavanzo registratosi in sede di consuntivo 2017, certamente sarebbe rientrato nell'arco della precedente consiliatura. Oggi, invece, come già precisato, è stata proposta per la città dall'Assessore Nardo una cura diversa, non un'aspirina ma un ciclo chemio-terapico di circa tre lustri. Speriamo, per la città, che stavolta il consiglio e/o la terapia consigliata dallo stesso "medico" sia quella giusta, non verremmo mai che si verificasse l'ipotesi di aver rinviato nel tempo la dichiarazione di morte dell'Ente, oggi, tutt'altro che "presunta".