Viabilità colabrodo nel Vibonese, auto scaraventa motociclista in una "voragine"
La denuncia di una cittadina che se l'è cavata con qualche escoriazione ma avrebbe potuto subire conseguenze ben più gravi sulla provinciale per Triparni
Una strada che continua a sembrare una mulattiera. Tra buche, avvallamenti e una serie di insidie per la circolazione. Spesso, troppo spesso gli automobilisti sono costretti a farci i conti, tentando un difficile slalom tra crateri, che mette a serio rischio la loro incolumità. E' la viabilità del Vibonese che nel tratto della strada provinciale che conduce a Triparni non appare certo delle migliori. Soprattutto quando alle buche si aggiunge l'imprudenza di qualche automobilista. Quest'oggi ad evidenziarlo è stata una signora che ha scritto alla nostra redazione spiegando cosa le fosse accaduto nel pomeriggio di ieri ed evidenziando come le conseguenze potessero essere ben più gravi.
L'incidente. "Ieri pomeriggio, nel fare rientro a casa col mio scooter, nei pressi dell’abitato di Triparni - scrive - un incauto automobilista a bordo di una Fiat Stilo blu elettrico, viaggiando ad una velocità scellerata mi costringeva – mentre mi superava – ad entrare in una mega buca e, quindi, a rovinare a terra producendomi escoriazioni a gambe e braccia e tantissima paura che cerco di raccontare in questo, non nuovo e forse inutile, grido di dolore".
L'imprudenza. "L'autista della Stilo che evidentemente confonde le strade di Triparni col rally di Dakar, è della zona; un forestiero qualunque non azzarderebbe quelle velocità trovandosi a percorrere una strada (la Porto Salvo, Triparni, Vibo Valentia) piena di buche, frane, scollamenti dell’asfalto, rattoppi peggiore delle buche e vegetazione che invade una buona parte delle carreggiata. A lui, che certamente leggerà questa lettera, vorrei dire che poteva fermarsi a soccorrermi invece di scalare in seconda e nascondere con una nuvola di fumo grigio i numeri della sua targa".
La viabilità precaria. "Ma la colpa non è sola sua. Non so a quale Amministrazione o Ente appartenga questa strada. Di certo bisognerebbe vergognarsi a chiedere una preferenza, a sedere su una poltrona, ad amministrare il bene pubblico e maltrattarlo ed umiliarlo in questo modo. Queste strade riversano in queste condizioni da lunghissimo tempo e l’incuria e l’indifferenza della politica sono le buche più grosse che colpiscono la dignità di moltissimi cittadini. Tutte le mattine percorro questa strada sperando di vederla, insieme a tutte le altre della provincia, in condizioni tali da non mettere in pericolo l’incolumità della propria vita. Queste strade rappresentano l’indifferenza dello stato, la vittoria della mafia e dell’ignoranza. Agli amministratori dico chiaramente che non fate abbastanza e che quanto pensate di fare non ci basta se i risultati sono questi. Se dite di non avere soldi per asfaltare la strada, avete certamente segnaletica stradale e personale in abbondanza per segnalare e reprimere i comportamenti dei tanti rallisti che popolano i nostri luoghi. A questi stessi amministratori dico di gettare la spugna e di farsi dimenticare: fateci colonizzare da un’altra provincia o, da un'altra nazione che merita di amministrare questi luoghi e la parte buona e onesta di quest’angolo maltrattato di terra".
