Ipotesi chiusura elisoccorso Cirò Marina, la politica non ci sta
I rappresentati dei calabresi, Oliverio in primis, chiedono che la postazione dell'elisoccorso di Cirò Marina resti operativa
Il presidente della Regione Mario Oliverio ritorna oggi sulla vicenda che riguarda la riorganizzazione delle rete di elisoccorso in Calabria. “Il Decreto del Commissario ad acta - ha fatto sapere Oliverio, attraverso una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - va ritirato e, contemporaneamente, va fatta una ricognizione puntuale sulle attività svolte in materia di elisoccorso, avendo ben chiara la particolarità delle condizioni geografiche ed orografiche della nostra regione per cui non si può chiedere un’applicazione ragionieristica degli standard e delle linee guida nazionali. La garanzia del servizio di emergenza-urgenza trova nel servizio di elisoccorso, anche per le note sofferenze che registra il sistema viario calabrese, uno strumento fondamentale per garantire tempi idonei alla gestione delle emergenze sanitarie. L’Attuale gestione del servizio di elisoccorso, che trova la dislocazione in quattro postazioni, copre, in eguale tempistica, l’insieme del territorio regionale. Non si può negare all’intera area del crotonese e dello stesso alto ionio, con l’ipotesi della soppressione del sito di Cirò Marina, un servizio strategico come quello dell’elisoccorso. Né, tanto meno, si può giustificare una nuova modulazione con la scadenza dei tempi contrattuali. Prima di tutto, la tutela dei calabresi, consapevoli anche che l’attuale assetto è stato anche oggetto di approfondimenti tecnici in relazione all’obbligo di garantire tempo di intervento adeguato alle condizioni di emergenza. Per quanto mi riguarda, è questa l’impostazione necessaria ed a ciò bisogna adeguare sia gli strumenti di programmazione che le stesse procedure di gara”.
Mirabello. Anche il consigliere regionale Michelangelo Mirabello, presidente della terza Commissione consiliare, che oggi si è recato personalmente nel comune di Umbriatico, paese dell’entroterra crotonese, per incontrarne il sindaco Pasquale Abenante il quale ha minacciato di dimettersi se la decisione non sarà rivista, si è schierato contro l'ipotesi della soppressione della postazione. "La difesa dell’elisoccorso di Cirò Marina – ha affermato l’esponente del Pd – non è assolutamente la difesa di un ‘pennacchio’, ma è la difesa del diritto alla salute, anzi, alla sopravvivenza di quei cittadini, come quelli di Umbriatico e della gran parte dei comuni dell’entroterra ionico, che vivono a distanze enormi dai pronto soccorsi e dagli ospedali". “Le caratteristiche orografiche del nostro territorio, la sempre più precaria viabilità e la riduzione dei presidi sanitari – ha poi ribadito il presidente Mirabello – rendono irrinunciabili le attuali basi di elisoccorso, scelte risalenti alla Giunta Loiero. Allocazioni, mi pare giusto ricordarlo, assunte sulla scorta di criteri geografici oggettivi che assicurano una omogenea copertura del territorio garantendo così livelli uniformi di assistenza ai cittadini". “Per quanto mi riguarda - ha chiosato - voglio ribadire il mio impegno a sostegno di questa battaglia".
Sculco. Allo stesso modo, la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco, secondo la quale occorre superare l'ipotesi della chiusura. "Da giorni - ha detto - il territorio interessato e la Calabria intera, attraverso le sue istanze democratiche più elevate, esprimono una netta contrarietà all’eliminazione di un servizio strategico. Cosa si vuole perché prevalgano ragione, criterio e buon senso?”
