Nel Vibonese il gruppo Movi@Vento evidenzia pecche amministrative
Nel corso delle ultime due sedute di Consiglio comunale di Nicotera il gruppo Movi@Vento ha portato all'attenzione della maggioranza diversi problemi. Ad oggi la compagine di opposizione denota diverse carenze in alcuni settori strategici per lo sviluppo della cittadina costiera.
Imposta di soggiorno
"Permane la grave evasione dell'imposta di soggiorno-affermano dalla minoranza-, fondamentale per il turismo sia sul piano dei supporti agli operatori del settore, sia per migliorare i servizi e le attrazioni per i villeggianti che scelgono il nostro comune. L' ente, da quando l’imposta è stata introdotta, si accontenta degli 'spiccioli' che soprattutto i grandi villaggi, i quali sul nostro territorio fanno ottimi utili senza peraltro reinvestirli in loco, si degnano bontà loro di versargli. L’evasione è dell’ordine di centinaia di migliaia di euro annui e ne è prova l’ingiunzione per il pagamento di oltre duecentomila euro che, dopo la nostra segnalazione, è stata emessa mesi fa per un solo anno ad una sola struttura; la stessa che, da ultimo, vorrebbe beneficiare di una declassificazione (da residence alberghiero a quattro stelle a semplice residence) con relativo abbattimento della tariffa da 3,50 a due euro a soggiornante, senza che ci sia alcun presupposto per farlo. Farà passare ora anche quest’abuso la nostra amministrazione anche dopo che il nostro gruppo le ha fornito, nel corso delle due ultime adunanze, tutti gli elementi di diritto che collocano detta struttura tra quelle alberghiere a quattro stelle?"
Pineta della Marina
"Il polmone verde-evidenzia Movi@Vento-, prezioso anche dal punto di vista paesaggistico, versa in uno stato pietoso e rischia di andare letteralmente in fumo a causa della totale assenza di manutenzione; con la conseguenza che la massa, costituita dalla ramaglia e dai tronchi caduti che giacciono nel sottobosco, finisce con l’essere un enorme carico d’incendio che basterebbe un semplice mozzicone di sigaretta ad innescare.Da qui è partita la nostra richiesta, al sindaco e all’assessore all’ambiente, di conoscere i soggetti proprietari e quelli addetti alla gestione; la risposta è stata inizialmente troppo vaga per cui il nostro gruppo ha provveduto ad accertare tutti i soggetti proprietari nonché l’ente preposto alla manutenzione, che è risultato essere il Consorzio di bonifica tirreno-reggino. Questi è stato già contattato e, nei prossimi giorni, verrà chiesto un incontro per conoscere i motivi dell’abbandono protrattosi per decenni dell’impianto forestale e per chiedere che si provveda con urgenza alle necessarie operazioni di pulizia e colturali per scongiurare il verificarsi di incendi e altri danni alle persone che frequentano sempre di più l’area. Degli sviluppi, speriamo positivi, della vicenda, daremo puntuali aggiornamenti ai cittadini".
Erosione costiera
"Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti -spiega il gruppo-ed è diventato una vera e propria emergenza. L’erosione avanza rapidamente e gli scenari sono a dir poco drammatici. Ne sono afflitte tutte le coste italiane e in particolare quelle calabresi. Venendo al litorale del nostro comune, assistiamo alla riduzione dell’arenile soprattutto nella parte nord e ne appaiono già fortemente compromessi i tratti di spiaggia antistanti alcuni lidi balneari. Malgrado fin dal 2013 sia stato redatto un Master plan regionale e successivamente (2016) un Piano stralcio erosione costiera , gli interventi procedono a rilento e, nei quindici interventi previsti dalla delibera di G.R. 355/2017, non figura il nostro tratto di costa. Accertato dal Master plan che i problemi dell’erosione del nostro litorale dipendono essenzialmente dal mancato apporto dei sedimenti litoidi da parte principalmente del fiume Mesima, il rimedio, nell’immediato, potrebbe essere quello di effettuare un ripascimento attraverso il trasporto di sabbia da altri siti. A tale scopo, il nostro gruppo ha proposto di contattare la dirigenza del porto di Gioia Tauro per verificare se vi sia ancora la disponibilità, già offerta al tempo della terna commissariale, e lasciata allora inspiegabilmente cadere, di utilizzare la sabbia che frequentemente viene dragata all’interno dei moli per l’approfondimento dei fondali e che viene poi scaricata all’esterno di essi. Naturalmente tale materiale verrebbe preventivamente ed adeguatamente caratterizzato. La proposta è stata votata e approvata all’unanimità e il relativo indirizzo politico verrà ora trasmesso all’Area tecnica".
PSC e Piano spiaggia
"Ancora una volta-rimarca l'opposizione-il nostro gruppo ha chiesto di conoscere lo stato di avanzamento della procedura per l’approvazione di tali importanti strumenti urbanistici, rimasti fermi alla loro adozione. E la risposta è stata ancora una volta imbarazzante: i piani sono entrambi incagliati; nessuna determinazione è stata presa in merito alle osservazioni presentate e non vi è nessuna previsione di quando ciò potrà avvenire dal momento che l’area tecnica, già ridotta al lumicino, è ora ulteriormente desertificata dal passaggio a tempo parziale del dirigente che risulta di recente inserito tra gli esperti regionali per la gestione del Pnrr. E tutto ciò mentre giovani e valenti professionisti cercano lavoro e non lo trovano".
Piano di emergenza
"I ricorrenti sismi di cui è stata interessata la nostra regione e il fatto di essere in pieno periodo di ritorno dall’ultimo tremendo sisma del 1908- asseriscono-, postulerebbero un’attenzione maggiore sul piano della protezione dei cittadini da parte della nostra amministrazione. Non basta infatti redigere i piani di emergenza se, invece di attuarli, si ripongono nei cassetti. E’ proprio ciò che è avvenuto finora nel nostro comune. Di qui la sollecitazione del nostro gruppo, a dar seguito al piano esistente, iniziando con la sua presentazione al pubblico, la campagna di informazione, le simulazioni, l’apposizione della segnaletica ecc. La proposta ha ricevuto anche in questo caso l’approvazione unanime del Consiglio. Attendiamo ora che venga dato seguito anche a tale impegno".
"E per finire-conclude il gruppo-sempre nell’ultima sessione, il gruppo Movi@Vento ha colto l’occasione per chiedere al sindaco quali siano le determinazioni assunte a seguito dell’avviso pubblico, scaduto il sette marzo scorso, per la ricerca di un assessore di sesso femminile. Detto avviso si era reso necessario dopo la presa di posizione del nostro gruppo che aveva contestato, perché palesemente illegittima, la nomina del consigliere Antonio La Malfa, in sostituzione dell’assessore al bilancio Valeria Caronte, dimissionaria. Illegittimità dovuta all’inosservanza del dettato di legge che impone, anche nella composizione delle Giunte comunali, la percentuale minima del 40% di entrambi i sessi. Con la nomina di La Malfa, invece, la composizione attuale dell’organo consta di quattro uomini e una sola donna".
