Offese ai Carabinieri, la Corte d'Appello assolve imputato (NOME)
Ribaltata la sentenza di primo grado: i giudici di Catanzaro hanno accolto le tesi difensive dell’avvocato, scagionando l'imputato con formula piena
Si chiude con un’assoluzione totale la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Vidam Robert Alin, accusato di aver offeso l'onore e il prestigio dei militari dell'Arma. La Corte di Appello di Catanzaro (Presidente Dott.ssa Carotenuto, a latere i consiglieri Dott.ssa Di Girolamo e Dott.ssa Mastroianni), accogliendo l’istanza presentata dal difensore di fiducia, l’avvocato Francesco L. Vonella del Foro di Lamezia Terme, ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula più ampia: perché il fatto non sussiste.
La vicenda trae origine da un intervento dei Carabinieri della stazione di Belcastro presso l’abitazione del Vidam. Secondo l'impostazione accusatoria iniziale, l'uomo, in luogo pubblico e alla presenza di più persone, avrebbe proferito parole offensive e lesive nei confronti dei militari operanti, configurando i reati previsti dagli articoli 110 e 341 bis del Codice Penale (oltraggio a pubblico ufficiale).
In primo grado, il Tribunale di Catanzaro (Sezione GIP/GUP), all'esito di un procedimento celebrato con il rito abbreviato, aveva ritenuto il Vidam colpevole, infliggendogli una condanna.
La tesi sostenuta dall'avvocato Vonella ha però convinto i giudici di secondo grado. La difesa ha puntato sulla ricostruzione minuziosa dei fatti e sulla carenza degli elementi costitutivi del reato di oltraggio, aderendo a una linea difensiva che ha trovato pieno riscontro nel verdetto della Corte.
Con la decisione odierna, la Corte d'Appello ha cancellato la condanna precedente, restituendo piena onorabilità al sig. Vidam Robert Alin e mettendo la parola fine a un procedimento durato anni. La formula "il fatto non sussiste" conferma la totale estraneità dell'imputato alle condotte penalmente rilevanti che gli erano state contestate.
