Scuole e covid, sindacati proclamano lo stato di agitazione
Con una missiva indirizzata al prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, al direttore dell'ufficio scolastico regionale, Maria Rita Calvosa, e al presidente facente funzioni della regione Nino Spirlì, le Cgil – Cisl – Uil – Snals-Confsal – Gilda della Regione proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola in servizio presso gli istituti scolastici della Calabria.
Le motivazioni. Alla base della decisione dei sindacati di indire lo stato di agitazione innanzitutto l'ordinanza regionale numero 4 del 2010 con la quale si demandava alle famiglie la decisione di scegliere tra didattica in presenza o a distanza per i propri figli. Ma le rimostranze dei sindacati non finiscono qui. Le sigle contestano infatti anche l’inaccettabile situazione di forte caos e disorientamento venutasi a creare sull’intera comunità educante a seguito delle continue dichiarazioni, fatte del presidente ff Nino Spirlì, relative alle modalità di attuazione del piano vaccinale per i docenti e il personale ATA senza, ad oggi, riferimenti normativi ed indicazioni precise. Altra contestazione riguarda la volontà, più volte manifestata dal presidente Nino Spirlì, di chiudere le scuole (sospensione dell’attività didattica in presenza) per un periodo non inferiore a giorni 15 al fine di consentire la somministrazione del vaccino ai lavoratori della scuola che ne facciano richiesta.
