Dopo i ciclisti guidati da Raffaele Mancuso del "Bicinsieme di San Costantino Calabro", in visita il "Valentia Club" e il gruppo escursionistico "CamminaMenti"

Continua l’ottimo successo per la “Città di Pietra”, Zungri. Registrato ancora una volta un cospicuo numero di visitatori "eterogenei". E, infatti, dopo la massiccia presenza di ciclisti guidati da Raffaele Mancuso del Gruppo Bicinsieme di San Costantino Calabro, è stata la volta del gruppo auto d'epoca "Valentia Club" di Vibo Valentia, presieduto da Battistino Fuduli (gruppo confederato Asi si interessa di reperimento, restauro e conservazione di mezzi semimoventi d’epoca, impegnati anche nel sociale a favore dei più bisognosi), e del gruppo escursionistico "CamminaMenti" di Caulonia e Palmi” (gruppo di amici accomunato dall’amore per la Calabria), che insieme collaborano a creare le condizioni per la corretta fruizione della natura attraverso la pratica dell’escursionismo. I membri dei due gruppi, per caso, si sono ritrovati insieme, lo scorsa domenica, per la visita al famoso sito di Zungri.

La visita. E, come ormai di consueto, l’arrivo dei 70 visitatori del Club Valentia nella cittadina di Zungri è stato accolto in piazza dal sindaco Francesco Galati e dall’ assessore ai Lavori pubblici Nicola Pugliese, mentre i 40 visitatori del gruppo CamminaMenti è stato accolto direttamente nel museo da Maria Caterina Pietropaolo, coordinatrice del Museo e dell’Insediamento Rupestre, e dal vice sindaco ed assessore alla Cultura, Caterina Gaudioso. "E’ un vero gioiello - il commento di Raffaele Mancuso, tra i visitatori - il museo e il sito rupestre, fatto sapientemente brillare da chi con amore si dedica quotidianamente alla cura offrendo ai visitatori un ambiente fruibile in tutti i suoi aspetti". Uno staff coordinato da Maria Caterina Pietropaolo, la quale lavora in sinergia con l’amministrazione comunale guidata da Francesco Galati, e che "per il forte amore per il territorio in cui vive si dedica anima e cuore per far sì che le bellezze vengano esaltate e rese fruibili a tutti".

Il sito. Sono tanti infatti i visitatori attratti dalla bellezza del museo e del villaggio rupestre datato dagli studiosi fra il XII – XIV secolo costituito da circa 100 case-grotta scavate nella roccia con ambienti monocellulari e bicellulari, alcuni anche a più piani. Il villaggio si articola su un costone lungo uno dei versanti della fiumara Malopera ed occupa una superficie di circa 2900 mq. Il  villaggio costituisce il quadro di una struttura urbanistica completa: stradelle, gradinate ed un sistema di approvvigionamento idrico.  Le cellule abitative sono di forma circolare o quadrate, alcune delle quali hanno una copertura a cupola con foro centrale per permettere l’aerazione. Ogni ambiente presenta una nicchia ed incassi nelle pareti per sistemare letti e suppellettili. "Interessantissimo - spiega Mancuso - il sito archeologico, che ci mostra e ci fa capire l’organizzazione socio – economica di popolazioni antiche. La visita all’insediamento rupestre di Zungri ci lascia stupiti e affascinati dalla particolarità del sito e dal mistero che ogni angolo e ogni scorcio evocano, per un periodo storico del quale spesso si ignorano aspetti così particolari, periodo storico ancora non bene definito, come si ignora chi fu la popolazione che qui arrivò dall’oriente e qui si stanziò. Una civiltà rupestre e una natura incontaminata per riscoprire le origini e il misterioso fascino di un mondo perduto e ritrovato".  Una domenica da ricordar,  insomma, per i visitatori dei gruppi Valentia Club e CamminaMenti, che hanno espresso parole di lode per la calorosa accoglienza che gli è stata riservata nella cittadina di Zungri, non mancando certo di elogiare l’intero staff del museo e del sito "per aver saputo, con il loro impegno, offrire una immagine della Calabria eccellente, che forse molti non conoscono, un’ immagine che ti porta indietro nel tempo e che ti proietta nel futuro. La Calabria - chiosa - è una regione meravigliosa che sempre riesce a stupire con la sua complessa bellezza, primitiva e raffinata al tempo stesso".