Non è passato tutto sotto silenzio come qualcuno avrebbe voluto il sorteggio degli scrutatori in vista del referendum costituzionale. Il manuale Cencelli  - come riporta questa mattina la Gazzetta del Sud - questa volta non sarebbe stato utilizzato a dovere. Insomma, la logica della giustizia distributiva tra i gruppi...civico-politici non avrebbe funzionato. Non a caso qualcuno si è indignato urlando più del consentito tra i corridoi del palazzo e promettendo “vendetta”. Ma veniamo ai fatti. Poco più di una settimana addietro, la Commissione elettorale comunale aveva provveduto alla nomina degli scrutatori, così come previsto dalla normativa vigente.

La nota del Comune. “I nominativi – era stato fatto sapere subito dopo da palazzo “Luigi Razza” – sono stati individuati tra giovani disoccupati, studenti e soggetti in difficoltà economica, tutti iscritti nell’apposito Albo comunale”. Sul modus operandi, apparentemente, nulla da eccepire, ma il malumore con il passare dei giorni è cresciuto. Qualcuno ha persino obiettato che esistono, in questa città, “disoccupati di serie A e di serie B”. “Non sono cose semplici da comprovare, ma posso garantire - ha sussurrato qualche altro rimasto a bocca asciutta – che esisteva un accordo affinchè ciascuno avesse la sua parte. Accordo che non è stato pienamente rispettato”.

Lo scontro...silenzioso. Nella maggioranza sarebbe scoppiata una vera e propria bagarre. E all'esito delle nomine, gli animi erano contrapposti: per qualche gruppo che gioiva, altri digrignavano i denti. Le spese potrebbe farle qualche addetto ai lavori che rischia di rimetterci a breve...si fa per dire, le penne ed essere, udite udite, sfiduciato! I conti, a carte in tavola, non sarebbero tornati tra gli assessori e i consiglieri. Per colpa di quanti “avrebbero pensato di fare asso prendi tutto”. E adesso “c'è chi è intenzionato a reagire”.

Troppe parole tra i corridoi. La tensione da giorni si taglia dunque col coltello tra i corridoi del Comune, dove qualcuno, palesemente inviperito, continua a “minacciare” a parole di raccontare tutto alla stampa. E non sa che nel frattempo qualche altro, mantenendo silenzio e riserbo, lo ha preceduto, scoprendo gli altarini. D'altronde, le attese non erano poche, considerata la possibilità per giovani e meno giovani, di raggranellare alcune decine di euro, in un territorio ad alto tasso di disoccupazione dove sono pochissime le occasioni di arrotondare con tanta facilità!