Droga in casa a Vibo: madre libera, obbligo di firma per il figlio. Arresti convalidati
E' stato convalidato dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, l'arresto effettuato sabato dai carabinieri del Norm nei confronti di Giuseppe Fortuna, 32 anni, di Vibo Valentia, già noto alle forze dell’ordine, e della madre Mariuccia Franza, di 59 anni, difesi entrambi dall’avvocato Francesco Muzzopappa. Madre e figlio erano finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di 180 grammi circa di marijuana.

Il giudice, dopo la convalida degli arresti, pronunciandosi sulle esigenze cautelari, in accoglimento delle argomentazioni dell'avvocato Muzzopappa ha quindi scarcerato Mariuccia Franza senza alcuna misura, mentre ha disposto l'obbligo di firma per Giuseppe Fortuna il quale nel corso dell'udienza di convalida ha risposto alle domande del giudice.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Giuseppe Fortuna, già noto alle forze dell’ordine, si sarebbe da subito dimostrato insofferente ad un controllo. Giunti nei pressi della casa di Fortuna, la madre avrebbe lanciato dal balcone un sacchetto in plastica con 175 grammi di marijuana già suddivisa in dosi. Nei locali dell’abitazione sono stati poi trovati altri cinque grammi di canapa indiana.

Giuseppe Fortuna si trova attualmente imputato anche dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, unitamente alla sua ex compagna Concetta Santacroce, nel processo nato dall’operazione denominata “Golden Jail” con l’accusa di concorso in intestazione fittizia di una Mercedes da 70 mila euro in uso al broker della cocaina Vincenzo Barbieri, ucciso a San Calogero nel marzo 2011.
Nei confronti sia di Fortuna e della Santacroce (e di altri imputati), in tale processo la Dda di Catanzaro ha chiesto 3 anni di reclusione e la sentenza è attesa per il 22 luglio.
