Nonostante le tante promesse e i numerosi incontri con i vertici aziendali la situazione non è affatto cambiata. Il personale addetto al reparto Dialisi dell'ospedale di Tropea rimane carente. Da qui la protesta inscenata ieri mattina dai dializzati che per un'ora sono rimasti fuori la struttura per sensibilizzare i vertici dell'Asp sul problema. Le parole stanno a zero. Adesso ci si aspettano fatti concreti.

Il sit in è stato organizzato dal Comitato Civico pro Ospedale. L'associazione scrive: “Trascorso il periodo estivo, ed il consueto aumento di pazienti e turni conseguenti al servizio di "dialisi vacanze'', riemergono i disagi e le carenze croniche del reparto di dialisi dell'Ospedale di Tropea. Duole peraltro rilevare come molte di queste carenze sono le medesime evidenziate in più interventi del comitato e delle varie realtà associative e che, anche di fronte a disagi di una certa gravità, si registri un perenne nulla di fatto. In particolare, ci si riferisce alla carenza di personale medico (un solo medico che deve dividersi tra il proprio reparto e le consulenze per gli altri reparti di fronte ai tre previsti di cui uno con funzioni di responsabile), paramedico e operatore socio-sanitario". Vengono, poi, denunciati "notevoli disagi in ordine alla programmazione dei turni di dialisi che non sono fissi ma subiscono continue rimodulazioni, costringendo i pazienti ad una continua e penosa "reperibilità" ed impedendo loro un'apprezzabile programmazione delle proprie esigenze di vita”.




Inoltre, si registrano criticità “relativamente al servizio ambulatoriale che, allo stato dei fatti, viene rivolto a pazienti esterni per sole due volte a settimana, ed al problema del trattamento di integrazione del ferro post dialisi che vede i pazienti costretti a spostarsi a Vibo Valentia, poiché non è possibile accedere a questo servizio presso il locale presidio ospedaliero”.

A tutto ciò si aggiunge: “Il perdurante disservizio in ordine al vitto erogato agli emodializzati che non tiene minimamente conto delle esigenze nutrizionali degli stessi e che viene erogato non secondo orari e confezionamento consoni pur rappresentando un considerevole elemento di costo per l'Azienda Sanitaria”.

Senza contare la “carenza di manutenzione relativo all'impianto di osmosi ed a quello fotovoltaico che, perdendo acqua proprio in prossimità del reparto di dialisi, alimentano in continuazione una serie di pozzanghere che determinano l'habitat ideale per zanzare ed altri insetti con cui debbono fare i conti i pazienti dializzati e non”. Sul posto per esprimere solidarietà e vicinanza agli ammalati anche il sindaco di Tropea Giovanni Macrì.