Giustizia e letteratura, dall'Orestea ad oggi: dibattito al "Morelli"
Una lunga storia di vendette, tradimenti e rancori che si consuma dietro la necessità di affermare il concetto di giustizia. E l' Orestea di Eschilo è la trilogia tragica che segna una svolta nel modo di concepire la giustizia, rappresentando un passo in avanti fondamentale verso una cultura più umana che si libera dalle scorie di una visione primitiva. Proprio sul confronto tra giustizia e letteratura si terrà questo pomeriggio alle 16.30, nell'aula magna del liceo classico M. Morelli, una conferenza intitolata “Dall'Orestea di Eschilo ad oggi: il ghenos maledetto, la faglia pregiuridica, la giustizia dialettica".
In sala, insieme alla prof.ssa Caterina Scolieri che ha organizzato l'evento, il magistrato Giuseppe Ottavio Cricenti e lo studioso Giacinto Namia. Il dibattito, cui parteciperà anche il dirigente scolastico Raffaele Suppa, verrà moderato dalla prof.ssa Maria Rita Chiaravalloti. Previsto un intermezzo teatrale con Luigi Ludwig Hans Feroleto, attore accademia Paolo Grassi, e di alcuni alunni del liceo classico “Michele Morelli”.
La conferenza, promossa dall'AICC (Associazione italiana di cultura classica), esplorerà archetipi e significati profondi della trilogia eschilea che segna il passaggio dal pregiuridico o giustizia tribale alla giustizia dialettica e la narrazione giuridica dell'Orestea al fine di indagare le origine greche della giustizia moderna e le feconde interrelazioni tra diritto e letteratura.
