Pesca illegale nel Vibonese: maxi-sequestro di reti della Capitaneria di Porto
Due chilometri di rete da posta fisse ed una nassa sono state sequestrate nel tratto di mare antistante Pizzo
Sempre intensa, nelle acque del comprensorio, la vigilanza degli uomini della Capitaneria di porto di Vibo Marina, comandata dal Capitano di Fregata Antonio Lo Giudice.
Il sequestro. L'equipaggio della motovedetta CP 2096, ha sequestrato, nel tratto di mare antistante il comune di Pizzo, 2.000 metri di reti da posta fisse ed una nassa, calate in mare senza rispettare la normativa dell'Unione Europea, relativamente alle corrette modalità di segnalazione degli attrezzi da pesca. Le norme violate sono finalizzate a consentire i controlli degli organi preposti sul rispetto della normativa di settore e, nel caso delle reti, attrezzi non consentiti ai pescatori non professionali, la prevista segnalazione, tramite apposite targhette identificative, è l'unico modo per consentire il collegamento fra la rete ed un peschereccio specificatamente autorizzato al suo utilizzo.
Proprio per questo motivo, invece, coloro che non sono intestatari di regolare licenza di pesca impiegano spesso, illecitamente, attrezzi non segnalati correttamente, come nel caso accertato oggi dall'equipaggio della motovedetta di Vibo.
