Era accusato di riciclaggio, ma il gup ha derubricato il reato. Il 22 ottobre dello scorso anno era scampato ad un agguato nelle Preserre vibonesi

Era accusato di riciclaggio di macchine agricole per un valore complessivo di circa 100 mila euro. Comparso dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, Antonino Loielo, 49 anni, di Ariola di Gerocarne, ha scelto di essere giudicato attraverso il rito abbreviato che gli è valso lo sconto di pena pari ad un terzo. Due anni, alla fine la condanna, con il giudice che ha derubricato l'accusa di riciclaggio in quella di ricettazione, accogliendo in ciò la prospettazione difensiva rappresentata dall'avvocato Giuseppe Orecchio. L'ufficio di procura aveva chiesto la condanna per l'imputato a 5 anni e 6 mesi per il reato di riciclaggio.

Antonino Loielo il 22 ottobre 2015 era scampato ad un agguato mentre viaggiava in auto con a bordo la compagna in stato di gravidanza, il figlio Alex Loielo e due ragazze minorenni. Pur centrato dai pallettoni di un fucile al petto e ad una spalla, Antonino Loielo era riuscito a sopravvivere per la prontezza di riflessi che gli aveva permesso di allontanarsi velocemente dal luogo della sparatoria per dirigersi verso l'ospedale di Vibo Valentia (g.b.)