Arma sequestrata nel Vibonese: "Consegnata spontaneamente"
In riferimento alla notiza dell'arresto della moglie di Gaetano Emanuele, ritenuto ai vertici dell’omonima consorteria criminale operante nel territorio delle Preserre Vibonese, in relazione al sequestro di un'arma ecco la precisazione del legale della signora Angela Vono, l'avvocato Giuseppe Di Renzo: "Quale difensore della signora Angela Vono, al cui nome vengono associate notizie non veritiere, corre l'obbligo di rappresentare che la medesima non è stata sottoposta ad alcuna perquizisione, né è stata trovata in possesso di una pistola. Nessuno ha beccato nessuno. E' stata, infatti, la signora Vono a consegnare spontaneamente l'arma ritrovata. La descrizione erronea dell'intera vicenda perfeziona un notevole pregiudizio dei realtà dei fatti".
E ancora: "E' doveroso, inoltre, comunicare che la Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza di misura cautelare in carcere emessa nei confronti di Emanuele Gaetano, marito della signora Vono e fratello di Emanuele Bruno. Indicare, pertanto, il nome dei miei assistiti nel complesso della generalità di contestazioni non corrette, perfeziona un evidente ed ingiusto pregiudizio reputazionale, impendendo ai lettori di compredere la reale portata dell'evento. Si è del tutto certi, proprio in ragione della titolarietà dell'indagine ad opera della Procura di Vibo, che le condotte eventualmente contestate, certamente diverse da quelle indicate nelle testate giornalistiche, verranno agevolmente discriminate e che la vicenda avrà felice e rapida conclusione".
