“Il cuore vuole ciò che vuole – o non se ne cura affatto”. È citando questa verità, semplice nella sua disarmante profondità, che si è aperta un’intensa domenica pomeriggio nella “Sala A. Lorenzo” del Centro Servizi Sociali di Zambrone. Un appuntamento che, nato idealmente per celebrare la Giornata internazionale della donna e posticipato per ragioni organizzative, non ha perso un grammo della sua carica simbolica, trasformandosi in un riuscito esperimento di condivisione artistica.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Corrado L’Andolina e coordinata dalla consigliera Romana Grillo, ha trovato la sua anima organizzativa in Elena Solano, referente di “Rinascimento poetico APS”. La sua conduzione, precisa e sapiente, ha trasformato la sala in un crocevia di arti, dove la poesia ha dialogato senza sosta con la pittura e la musica.

La scaletta ha visto alternarsi momenti di grande intensità. Le letture poetiche, affidate a Elena Solano, Beatrice Costanzo, Eleonora Contartese, Paola Giancani e Romana Grillo, hanno dato voce a poeti internazionali e autori locali, portando in scena la forza e la fragilità dell'universo femminile. Le note della chitarra di Domenico Arena e del sax di Vincenzo Scordamaglia, unite alla voce vibrante di Mariachiara Carrozzo, hanno creato una cornice sonora capace di emozionare profondamente i presenti. Le opere di Gabriele Scibetta, Tonio Fortebraccio e Federica Monteleone hanno arricchito lo spazio, offrendo una prospettiva visiva alla complessità del tema trattato.

Non sono mancati spunti di analisi grazie agli interventi puntuali di Rosanna Pontoriero, Michele Celano e Pasquale Scordamaglia, che hanno approfondito il legame tra memoria, identità e creatività, citando anche suggestioni letterarie come quelle de “Il cuoco segreto di Casa Spanò”, simbolo di una Calabria capace di parlare oltre i propri confini.

Al termine dell'incontro, il sindaco Corrado L’Andolina ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come l'evento sia riuscito a "intrecciare parole, suoni e prospettive", offrendo alla comunità un’esperienza nel segno della sensibilità e della forza. All'evento hanno preso parte anche il vicesindaco Nicola Grillo, l’assessore Enza Carrozzo e Katia Cutrì, vicepresidente della Commissione Comunale Cultura, a testimonianza della compattezza istituzionale attorno a un progetto che mette al centro la bellezza come strumento di coesione sociale.