Il Tribunale riconosce a docente precaria il diritto al pagamento delle ferie non godute
Importante vittoria per il personale precario della scuola. Il Tribunale di Palmi, con una sentenza emessa il 7 ottobre 2025, ha riconosciuto il diritto di una docente a ricevere un’indennità economica per 90 giorni di ferie non godute, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di 6.240 euro, oltre agli interessi.
La vicenda riguarda una insegnante precaria che, per quattro anni consecutivi, aveva lavorato con contratti di supplenza da settembre al 30 giugno. Nonostante le sue ripetute richieste di poter fruire delle ferie maturate, la scuola le aveva sempre negato il permesso, sostenendo che i giorni di sospensione delle lezioni — come Natale o Pasqua — fossero considerati ferie “d’ufficio”.
In realtà, spiega il legale della docente, l’avvocato Giuseppe Montagnese dello Studio Montagnese di Taurianova, si tratta di una prassi illegittima, poiché le scuole non possono attribuire automaticamente le ferie senza che il lavoratore sia messo nella concreta possibilità di utilizzarle. Il principio è sancito sia dal diritto comunitario che da numerose sentenze della Corte di Cassazione, le quali ribadiscono che il dipendente non può perdere il diritto alle ferie o all’indennità sostitutiva se non è stato adeguatamente informato dal datore di lavoro sulle modalità di fruizione.
Il giudice di Palmi ha quindi accolto integralmente le argomentazioni dell’avvocato Montagnese, riconoscendo che la docente non aveva mai ricevuto alcuna comunicazione formale che le consentisse di pianificare le proprie ferie. Di conseguenza, la decurtazione automatica operata dalla scuola è stata dichiarata contraria alla legge e ai principi europei.
La pronuncia si aggiunge a una serie di decisioni analoghe emesse da diversi tribunali italiani, consolidando un orientamento favorevole ai lavoratori del comparto scuola. Secondo lo studio legale, la sentenza apre la strada a numerosi altri ricorsi da parte di insegnanti e assistenti educativi precari che si trovano nella stessa situazione.
Tutti coloro che non hanno potuto usufruire delle ferie e non hanno ricevuto una comunicazione scritta da parte del dirigente scolastico — che li informasse della possibilità di fruirne durante la sospensione delle lezioni — potranno dunque chiedere il riconoscimento economico delle ferie non godute rivolgendosi al giudice del lavoro.
Un pronunciamento, quello del Tribunale di Palmi, destinato a fare giurisprudenza e a rafforzare ulteriormente le tutele dei precari della scuola italiana.
