Oltre sei milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Bologna a Giuseppe Pallone, 54enne pregiudicato, originario di Cutro (KR) ma domiciliato a Parma in esecuzione di un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Bologna sulla base della proposta di misura di prevenzione avanzata dalla locale Procura della Repubblica, scaturita dagli accertamenti patrimoniali e finanziari svolti dalla sezione operativa Dia di Bologna.

L'uomo è stato arrestato nel 2015 nell'ambito dell'operazione 'Aemilia' per associazione di tipo mafioso, reimpiego di capitali di provenienza illecita ed estorsione, avendo agito al fine di agevolare la 'Ndrangheta e, in particolare, della cosca Grande Aracri di Cutro. Pallone avrebbe partecipato ad "importanti operazioni illecite, con investimenti di ingenti somme di denaro (ritenute provento di delitti di natura mafiosa) e in complicità con esponenti di vertice del sodalizio 'ndranghetistico emiliano (tra cui Giuseppe Giglio, Salvatore Cappa e Romolo Villirillo), fornendo un rilevante contributo nell''affare Sorbolo' (una delle principali operazioni immobiliari della consorteria emiliana), consistente in una ingente lottizzazione del valore di oltre 20 milioni di euro nel comune di Sorbolo (PR)".

Nello specifico sono stati sottoposti a confisca: 187 immobili, tra fabbricati e terreni in Emilia Romagna, Puglia e Calabria, 5 societa', 1 impresa individuale e diversi beni mobili, oltre a numerosi rapporti bancari.