Il convitto "Filangieri" aggiunge 30 posti a tavola (FOTO)
Accolti nello storico istituto di Vibo i ragazzi stranieri minorenni ospitati nei centri Sprar. Insieme i giovani si sono dedicati ad attività ludiche e sportive per l'integrazione
Il convitto "Filangieri" ha aggiunto 30 posti a tavola del tutto speciali. E' andata in scena questa mattina l'iniziativa dello storico istituto scolastico vibonese "Insieme per convivere", che si inquadra nel contesto dell'arricchimento dell'offerta formativa della scuola guidata dal preside Alberto Capria. Una trentina di ragazzi di nazionalità straniera, tutti minorenni, ospitati nei centri Sprar della provincia (di Mileto e di Briatico), sono stati accolti oggi dai ragazzi della primaria e secondaria dell'istituto, nell'aula magna della scuola, per vivere insieme una giornata all'insegna della solidarietà e dell'integrazione.
Il progetto. Una manifestazione messa in piedi grazie al fattivo contributo degli insegnanti di strumenti musicali (Caterina Lo Schiavo, Enzo Le Pera, Daniele La Rosa e Giampaolo Macrì), anche ideatori del progetto, i quali hanno organizzato con gli alunni della primaria e secondaria del "Filangieri" una serie di spettacoli di accoglienza per i trenta ospiti. Al loro arrivo i minori stranieri hanno ammirato una mostra fotografica, a cura di Francesco Mazzitello, attraverso la quale è stato raccontato un anno di sbarchi. In seguito, dopo i saluti del preside, l'alunna della I classe sezione B della secondaria Martina Furnari ha aperto all'accoglienza, porgendo agli ospiti saluti e riflessioni. Siria Di Miceli, Nicola Farfaglia, Federica Candela, Alissa Karoshicova, Giulia Sganga e Francesco Teti hanno poi recitato filastrocche e poesie, "condite" di integrazione e solidarietà. Il benvenuto, invece, è toccato alle quinte classi della primaria e secondaria, che hanno intonato in musica un canto di condivisione.
Le testimonianze. "La terra è tutta nostra, ne faremo una gran giostra. La terra è tutto un lutto, chi la consolerà?". Parole significative, quelle cantate dai ragazzi, che diventano ancora più importanti in giorni dal sapore amaro, ma nei quali la scuola continua ad educare alla solidarietà e all'integrazione. "Oggi è facile alimentare odio e tensione, ma la scuola - ha detto il preside - deve essere in prima fila nello sviluppo dei territori, che muoiono senza integrazione ed accoglienza. Siamo italiani, calabresi ed europei e questi sono valori non negoziabili". Aggregare è quindi la parola d'ordine che ha retto l'intera iniziativa, nel corso della quale la Croce rossa, attraverso Patrizia Cugliari, ha portato la sua testimonianza. "Durante gli sbarchi - ha detto la volontaria - identifichiamo gli immigrati in base alle malattie, facciamo loro delle docce anti-scabbia e li facciamo confluire nel posto fisso del 118. Ce ne prendiamo cura, ma ci piacerebbe rivederli dopo, per sapere che fine fanno queste persone...". L'iniziativa è culminata con il pranzo offerto dall'istituto, con il servizio di sala a cura di una rappresentanza degli alunni del convitto. In seguito i ragazzi italiani e stranieri si sono ritrovati in palestra per una simbolica partita di calcetto, a seguito della quale la scuola ha donato agli ospiti degli omaggi sportivi. (i.l.)
