L'acquisto di due sedie posturali per altrettanti disabili che frequentano due distinti istituti scolastici vibonesi rischia di alzare a dismisura il livello di tensione dentro la maggioranza di palazzo "Luigi Razza". L'acquisto, infatti, pur autorizzato dalla Regione, non è stato fatto con una procedura ad evidenza pubblica. Insomma, nessun bando ma una scelta dell'amministrazione e dell'assessore alle Politiche socili Franca Falduto rispetto alla quale -sul piano dell'opportunità e non su quello della necessità - ha espresso ieri le sue riserve il presidente della Commissione Politiche sociali Lorenza Scrugli, anch'essa espressione, peraltro, della maggioranza. Quest'ultima - come rammenta stamane la Gazzetta del Sud - ha invitato l'assemblea dei "commissari" a condividere il principio per cui gli acquisti con fondi pubblici, in questo caso quelli del fondo Vita Indipendente, vengano fatto con procedure ad evidenza pubblica. Peraltro, c'è un giallo nel giallo. Ad esplicita richiesta della stessa Scrugli agli uffici competenti, le era stato risposto che nessuna spesa con i fondi del progetto Vita Indipendente era stata effettuata. Ma così non era. Un dettaglio che forse non implica malafede ma certamente una scarsa connessione tra politica e burocrazia.