Al via i lavori per le opere accessorie mentre a marzo partiranno quelli per il nosocomio: a dicembre 2019 ospedale pronto. Denardo (Cgil): siamo al giro di boa

È scattato il countdown per il nuovo ospedale di Vibo che inizia a prendere forma. Ci sono, infatti, date e scadenze ormai su carta: chiusa la prima Conferenza dei servizi a gennaio sarà aperto il cantiere per avviare i lavori per le opere accessorie e, a seguire, a marzo si partirà con l'opera principale. A fare il punto, nelle scorse settimane, sono stati il delegato del Governatore Pacienza, i dirigenti e consiglieri regionali, sindacati, Asp che hanno partecipato al vertice convocato in Prefettura. Un passo importante, quindi, quello compiuto, soprattutto, perché stato sciolto il nodo relativo alle opere accessorie – strade di accesso, rotatorie e i lavori necessari per poter poi proseguire con la realizzazione dell'ospedale – che di fatto accelera l'iter, consentendo di iniziare i lavori per un opera che costerà oltre 100 milioni e che Vibo attende da circa 13 anni, dopo prime pietre, promesse e annunci. Ospedale per cui la regione sta pagando già un mutuo e la cui costruzione non è più rinviabile.

Il percorso. Si delinea, dunque, la strada da seguire per come era stata indicata lo scorso maggio in Prefettura, dove il Prefetto Guido Longo aveva chiamato tutte le parti alle responsabilità, seppur con qualche altro ritardo che quest'estate si era verificato a causa della scoperta del metanodotto nel sito dove deve sorgere il nosocomio. L'ennesimo ostacolo che, però, a quanto pare, è stato superato. E per questo la data di consegna dell'opera resta fissata al 31 dicembre 2019. Prossimi passaggi, quindi, sono – dopo la Conferenza dei servizi del 30 novembre – quello del 15 dicembre, data in cui si dovrà consegnare il progetto esecutivo, e il 15 gennaio in cui si prevede l'apertura del cantiere.

Cgil. In prima linea, in questo percorso, la Cgil, con il segretario generale Luigi Denardo, sempre vigile che non si è mai arreso, e che negli ultimi mesi ha sollecitato la Prefettura ad intervenire quando la "pratica" del nuovo ospedale sembrava essersi di nuovo impantanata nelle secche della burocrazia e delle promesse disattese. Per Denardo "siamo al giro di boa, a questo punto – ha spiegato – non eravamo mai arrivati". Insomma, l'insistenza, il continuo pungolare e sollecitare "pare che abbia portato risultati, certo – ha aggiunto – restiamo vigili per evitare che possa accadere qualcos'altro, ma siamo sicuri che questa sia la volta buona. Questo territorio – ha concluso – non può più aspettare, stiamo parlando di diritto alla salute, considerato che continua a mancare una struttura e non meno importante l'apertura del cantiere in termini occupazionali, visto che così si rimetterà in moto l'economia".