Vibo, maggioranza a pezzi: seduta sospesa e fratture politiche evidenti
La riunione odierna dei capigruppo del Consiglio comunale di Vibo Valentia si è trasformata in una vera e propria débâcle per la maggioranza, incapace di garantire la presenza dei propri rappresentanti.
La seduta era stata convocata per fissare la data del prossimo consiglio comunale e affrontare alcune pratiche rilevanti, tra cui la discussione sul bilancio e il regolamento sul decoro urbano. Tuttavia, durante l’appello iniziale, l’unica presenza tra i gruppi di maggioranza è stata quella di Sergio Barbuto (Liberamente Progressisti) e Nico Console (Democratici e Riformisti per Vibo). Una situazione imbarazzante che ha costretto il presidente Iannello a sospendere temporaneamente la seduta per cercare gli altri consiglieri di maggioranza, sottolineando ancora una volta l’assenza di coordinamento interno alla coalizione di governo.
A peggiorare il quadro, durante la successiva discussione sulla pratica di bilancio, la maggioranza è nuovamente risultata assente. Solo Console ha salvato il numero legale, evidenziando le difficoltà crescenti nel garantire la tenuta politica del gruppo.
Un altro momento di forte tensione si è registrato durante il dibattito sull’ordine del giorno per il regolamento sul decoro urbano. Il Movimento 5 Stelle, attraverso il capogruppo Silvio Pisani, ha attaccato duramente l’amministrazione comunale: “Non si può chiedere ai cittadini di essere decorosi se l’amministrazione per prima non lo è. Basta guardare le condizioni in cui versa Vibo Marina, sempre fanalino di coda e totalmente abbandonata”.
Al termine della discussione, la votazione ha confermato le fratture politiche: favorevoli Colelli (PD), Barbuto (Liberamente Progressisti), Console (Democratici e Riformisti); contrari Pisani (M5S), Corrado (Forza Italia), Tucci (Cuore Vibonese) e Schiavello (Fratelli d’Italia).
Una fotografia impietosa che, secondo i gruppi firmatari della nota — Forza Italia, Cuore Vibonese e Fratelli d’Italia — dimostra come la maggioranza si regga “solo grazie al voto di chi, fino a ieri, sedeva tra i banchi dell’opposizione”, mentre il Movimento 5 Stelle vota contro le pratiche volute dal Sindaco e dall’Assessorato all’Urbanistica. “Quanto può durare ancora un’amministrazione in simili condizioni?” si chiedono i capigruppo Carmen Corrado, Danilo Tucci e Antonio Schiavello.
La risposta, per l’opposizione, è sempre più chiara: l’esperienza amministrativa è ormai al capolinea.
