Rino Putrino
Rino Putrino

La clessidra della Vibonese corre, ma per far ripartire l’ingranaggio rossoblù serve una chiave precisa: la trasparenza societaria. Rino Putrino, l’uomo scelto dal sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, per traghettare il club fuori dalle secche di questo momento critico, parla chiaro e non usa giri di parole. Il futuro della società non dipende solo dalla buona volontà dei singoli, ma da un passaggio burocratico e contabile ritenuto "indispensabile".

Secondo Putrino, il primo scoglio da superare è la convocazione immediata dell’attuale assemblea dei soci. Al centro della questione resta il presidente dimissionario Ferdinando Cammarata, attuale azionista di maggioranza e detentore del potere di firma che, in quanto tale, ha peraltro gestito le ultime uscite di calciatori. 

«Bisogna conoscere la reale situazione economica e le intenzioni future dei soci attuali», spiega il commissario. «Qualunque altro passaggio diventa inutile se non si fa chiarezza. Chi vuole investire e assumersi l’onere di entrare in società chiede di avere le idee chiare sul da farsi».

Senza un rendiconto trasparente da parte degli attuali soci, il lavoro diplomatico messo in campo dalle istituzioni rischia di finire in un vicolo cieco. Anche perché, nonostante l’impasse burocratica, la macchina del soccorso rossoblù non si ferma. Putrino conferma di aver allacciato rapporti con un nutrito gruppo di imprenditori, professionisti e persino assicuratori, molti dei quali pronti a contribuire. Fondamentale sarà anche il ruolo del "Comitato spontaneo Pro Vibonese", caldeggiato dallo stesso Caffo. I dettagli di questa mobilitazione collettiva saranno svelati a breve in una conferenza stampa indetta dal primo cittadino.

Sul fronte tecnico, Putrino guarda già oltre, puntando sull’identità vibonese. Ha rivelato di aver contattato a Palermo il ds Simone Lo Schiavo: «Mi ha garantito il suo impegno per individuare profili utili alla causa. In futuro, mi piacerebbe rivedere all’opera il tandem Lo Schiavo-Beccaria insieme a Caffo: hanno già dimostrato che a Vibo si può fare calcio serio. Ma questo riguarda il futuro».

In attesa che la burocrazia faccia il suo corso, c’è una partita da giocare. Domenica arriva la Nissa, avversario ostico in piena corsa play-off. L’appello di Putrino alla città è accorato: «Servirà il grande pubblico. I tifosi rossoblù devono fare la differenza per cento minuti, proprio come contro il Sambiase. Solo restando uniti possiamo ottenere il risultato».

La palla passa ora ai soci: Vibo aspetta di sapere se il calcio rossoblù potrà finalmente voltare pagina.