A distanza di oltre un anno e mezzo dallo scioglimento del Comune di Acquaro per presunte infiltrazioni mafiose, l’ex sindaco Giuseppe Barilaro rompe il silenzio e affida a una lunga dichiarazione il proprio commento dopo la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia che ha respinto la proposta di incandidabilità nei suoi confronti.

"Da quel dannato 5 Dicembre 2022 sono rimasto in silenzio, composto, come sempre ho fatto in momenti particolari della mia vita nelle istituzioni. Sul mio profilo Facebook a Natale 2022 scrissi, lo scrissi anche al Sig. Prefetto in una memoria, “chi sceglie di far parte delle amministrazioni dello Stato deve necessariamente accettarne le regole”.

Con queste parole, Barilaro saluta il pronunciamento della magistratura che, a suo dire, restituisce dignità e legittimità politica dopo un lungo silenzio scelto “per rispetto delle istituzioni”.
Il Tribunale di Vibo Valentia, dunque, accogliendo le tesi difensive, ha respinto la richiesta di incandidabilità, riconoscendo l’insussistenza degli elementi per procedere nei suoi confronti. Una decisione attesa e significativa, che segna un passaggio importante in una vicenda che ha avuto forti ripercussioni a livello personale e politico.

"Un uomo vale quanto la sua parola. Mantenerla a volte è difficile, complicato, può costare un prezzo caro, ma vuol dire essere coerenti e seri. Io l’ho fatto. Ho accettato, prescindendo dalla condivisione, le decisioni dello Stato non ricorrendo contro il Decreto di scioglimento del mio Consiglio comunale. Alla decisione del Ministero dell’Interno di proporre l’incandidabilità, anche del sottoscritto, una misura di carattere personale, mi sono opposto con determinazione per far valere le ragioni della verità. Ed oggi, finalmente, il Tribunale Ordinario di Vibo Valentia, un “giudice sovrano” si è pronunciato. Giuseppe Barilaro è legittimamente candidabile. E intanto gli eventi voluti dagli uomini ti segnano, ti frenano, ti indeboliscono, scelgono per te la rotta, sfidano il destino imponendogli tappe diverse da quelle pianificate. Mi rammarica la decisione assunta nei confronti del mio amico Michele Rosano che sono certo in altra sede saprà far valere le sue ragioni. A chi ha gioito, a chi si è nascosto, a chi ha dimenticato ciò che è stato, a chi pratica solo il male in questa vita e opera nell’ombra manifestando i propri istinti con l’arma buia degli esposti anonimi, provando a demolire prospettive e sogni, voglio dire: “Là fuori, oltre a ciò che è giusto e a ciò che è sbagliato, esiste un campo immenso. Ci incontreremo lì. A chi ha sofferto, a chi ha pianto, a chi ha continuato a camminare accanto a me, voglio dire: vi voglio bene. Ai miei avvocati, Antonio Barilaro e Francesco Izzo, grazie", chiosa Giuseppe Barilaro.