Coronavirus in Calabria, se ne dicono tante: facciamo chiarezza
Nella giornata di ieri è arrivata la notizia - tramite una nota ufficiale della Regione Calabria - di un sospetto caso di coronavirus a Cetraro, in provincia di Cosenza. Ne sono state dette tante: il tampone è positivo; no è negativo; era positivo il primo ma negativo il secondo; non esiste nessun secondo tampone; il ministero lo dà come caso accertato; non è vero manca la conferma... Fermi tutti. Cerchiamo di porre fine alla confusione delle ultime ore.
Abbiamo contattato una fonte qualificata per spiegare la situazione: "Non c'è da fare tutto questo allarmismo, stiamo calmi, questo signore non ha sintomi ed è già in quarantena. Non ha raffreddore, non ha tosse, non ha febbre". Perché allora è stato fatto il tampone? "Probabilmente per precauzione, visto che è un soggetto sottoposto a dialisi".
È stato confermato l'arrivato su un pullman dal Lodigiano, precisando che ha comunicato subito la sua presenza ed è stato posto in quarantena domiciliare.
"Ora deve arrivare la conferma definitiva del tampone dallo Spallanzani di Roma, di solito arriva dopo due giorni ma potrebbe arrivare anche prima". In ogni caso, però, "anche se risultasse positivo il secondo test, non vuol dire che è malato". Tenendo sempre a mente, conclude, che il 98% delle persone guarisce, in quanto il coronavirus ha un tasso di mortalità molto basso.
Il soggetto compare dunque come caso accertato sul sito sito del ministero della Salute in quanto il primo tampone ha dato esito positivo. Per la conferma definitiva della positività, però, è necessario aspettare i risultati delle analisi dell'Istituto superiore di sanità.

