Elezioni politiche, l'asse Pd-Ap deve fronteggiare i dissidenti dem del Vibonese
Difficilmente il parlamentare Bruno Censore potrà godere del sostegno di Francesco De Nisi e di Stefano Soriano. A sinistra potrebbe incidere non poco il fattore Lo Schiavo
Non soltanto candidature. Le prossime elezioni politiche costituiranno un punto di non ritorno per la classe dirigente del territorio. La scommessa è di quelle difficili e il rischio è alto soprattutto per chi ha qualcosa da perdere. Nel centrodestra il quadro è composito e gli equilibri si vanno delineando in modo lento e graduale. A sinistra, invece, tutto sembra molto più chiaro. Di sicuro, il parlamentare uscente del Partito democratico Bruno Censore avrà a sua disposizione la macchina da...guerra del Partito democratico del quale è ormai indiscusso leader. Ma ci sono dei capicorrente, ancora iscritti al Pd, che difficilmente lo seguiranno. Tra questi Francesco De Nisi e Stefano Soriano.
Team a lavoro. Nella città capoluogo gli scudieri di Censore stanno lavorando, per evitare di perdere terreno, ad un possibile accordo con il gruppo di Stefano Luciano, federatosi con Alternativa popolare, gradito agli ambienti (non vibonesi ma romani) del Partito democratico ed ormai in rotta di collisione con Forza Italia. Ma il parlamentare di Serra San Bruno che di certo non è un improvvisatore ha capito bene l'antifona e si sta muovendo ben oltre i confini della provincia, considerato che la formazione del collegio glielo consente. Non sarà secondario, in questa tornata elettorale, il fattore Soverato. In provincia, infatti, si preannunciano diversi tentativi di frenare la riconferma del deputato della città della Certosa. Anche “Liberi e Uguali”, la formazione di Pietro Grasso che comprende (Mdp, SI e Possibile) proverà a dare il suo contributo in tal direzione.
Liberi e Uguali. Antonio Lo Schiavo punta apertamente ad una candidatura in quota proporzionale oltre che nell'uninominale per giocare una partita “possibile”.Ed in questo senso è in atto ormai da tempo il tentativo di radicare i Democratici e Progressisti sul territorio. Non mancano adesioni da ex Ds ed in generale da centri della provincia dove è più tangibile la reazione al Pd di una parte della classe dirigente che per anni vi si è riconosciuta. Certo, tutto è legato alla possibilità che Lo Schiavo ottenga la candidatura in quota proporzionale vincendo la concorrenza reggina di Nino De Gaetano e del suo gruppo. Altrimenti, Censore ed il Pd potrebbero tirare un sospiro di sollievo.
