Il Tar Calabria si è pronunciato, nella giornata di ieri, contro l'ordinanza del presidente Nino Spirlì "e, ancora una volta, dichiara illegittima l'ordinanza della Regione Calabria che aveva chiuso le scuole, pur essendo la nostra regione in zona gialla". Così il comitato "Chiedo per i Bambini" (Cib) secondo cui si tratta di un "apri e chiudi" che "sicuramente destabilizza dirigenti, docenti, personale scolastico, studenti, nonchè famiglie e tutto ciò che è legato al mondo della scuola".

"In Dad chi soffre di più sono i nostri figli". "Complicato gestire in tempi brevi riaperture in presenza - continua il comitato - poi riprendere all'improvviso Dad e ancora Did. Una fase in cui i dirigenti scolastici hanno dimostrato di agire con coraggio e coscienza, nel pieno rispetto dei protocolli, facendo tornare a scuola i nostri piccoli in totale sicurezza e per questo meritano ancora una volta il nostro ringraziamento e il nostro plauso. Ma in tutto questo caos chi soffre maggiormente sono loro: i nostri figli. Nei periodi in cui si sta in Dad ci sono ancora famiglie che non hanno pc o tablet per i loro figli... I più piccoli poi non dormono la notte, piangono e si disperano davanti al pc, fanno di nuovo pipì a letto e incubi notturni. Sono loro le vere vittime!"

Maggiore dialogo con le istituzioni. La notizia che per la provincia di Vibo arriva in concomitanza alla sospensiva del Tar è l'avvio dei vaccini per tutto il personale scolastico: "Uno spiraglio di luce in un momento di profonda oscurità". Il #Cib "Comitato Chiedo per i bambini", "consapevole che il momento rimane difficile", prende però atto che "qualcosa si muove in un ambito sociale in cui è stato sempre difficile interagire per il bene comune". "Registriamo, infatti - evidenzia il comitato - una maggiore apertura al dialogo tra varie istituzioni, così come ci ha entusiasmato l'incontro on line con la referente del ministero dell'Istruzione Giovanna Boda, che ha preso il posto della responsabile dell'ufficio scolastico regionale per la Calabria. Insieme al comitato 'Genitori Responsabili' siamo stati convocati ed accolti come madri e padri che agiscono nell'interesse dei propri figli e della collettività. Lei ci ha dato totale disponibilità e ci ha rassicurato: la scuola andrà avanti salvaguardando la salute dei nostri studenti".

Mille dosi di vaccino da Vibo a Reggio. Inoltre, il Cib comunica la sua adesione alla "rete nazionale scuola in presenza" promossa dal comitato "a scuola" di Milano. Sempre nel rispetto dei ruoli istituzionali, "apprendiamo della bufera che nelle ultime ore ha investito la provincia di Vibo Valentia in merito alla richiesta della Regione di consegnare oltre mille dosi di vaccino dall'Asp di Vibo a Reggio" (ne abbiamo parlato QUI). "Se così fosse - conclude la nota - sarebbe l'ennesimo sopruso ai danni della nostra martoriata provincia. L'auspicio del nostro comitato è che si ripristini la legalità anche in questo contesto poco chiaro".

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